Cronaca estera

Pechino – Seul -Tokyo: Rafforzare la Cooperazione nel Commercio. Raro Vertice in risposta all’Offensiva Dazi di Trump

30 Marzo 2025

Esmeralda Mameli

Giappone, Corea del Sud e Cina hanno dichiarato oggi che rafforzeranno la loro cooperazione “per creare un ambiente prevedibile per il commercio e gli investimenti“, secondo un comunicato congiunto pubblicato dopo una riunione ministeriale speciale svoltasi a Seul. L’incontro segna un momento cruciale per le economie asiatiche, fortemente colpite dalle recenti politiche protezionistiche degli Stati Uniti.

I ministri dell’Industria e del Commercio dei tre paesi, Ahn Duk-geun per la Corea del Sud, Yoji Muto per il Giappone e Wang Wentao per la Cina, hanno discusso strategie comuni per affrontare le conseguenze delle tariffe imposte dall’amministrazione Trump. Queste misure hanno colpito in particolare il settore automobilistico e manifatturiero, settori chiave per le economie di Tokyo e Seul, oltre alla filiera industriale cinese.

Ahn ha sottolineato l’importanza di un’azione congiunta per contrastare “la crescente frammentazione dell’economia globale”, un chiaro riferimento alla guerra commerciale scatenata da Washington. Muto ha invece evidenziato la necessità di accelerare i negoziati per un accordo trilaterale di libero scambio, un dossier in discussione dal 2013, ma finora privo di risultati concreti.

L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per rilanciare il progetto di un’area di libero scambio tra Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo accordo trilaterale, se realizzato, potrebbe costituire una delle più grandi zone economiche integrate al mondo, capace di ridurre la dipendenza dalle fluttuazioni delle politiche commerciali statunitensi ed europee.

Gli analisti ritengono che il vertice sia un segnale di maggiore integrazione economica tra le potenze asiatiche, tradizionalmente divise da storiche rivalità politiche e strategiche. Pechino, Seul e Tokyo condividono l’interesse di garantire stabilità ai mercati e tutelare le proprie industrie dagli effetti delle politiche protezionistiche occidentali.

Le tariffe imposte dagli Stati Uniti hanno avuto un impatto significativo sul commercio globale. La Cina ha visto una riduzione delle esportazioni verso gli USA, mentre il Giappone e la Corea del Sud hanno subito un calo nella vendita di automobili e componenti elettronici. La necessità di una cooperazione rafforzata nasce anche dall’esigenza di proteggere settori strategici come la produzione di semiconduttori, l’intelligenza artificiale e la transizione energetica. Un accordo trilaterale potrebbe agevolare la creazione di una filiera tecnologica comune, riducendo la dipendenza dalle forniture esterne.

Non è la prima volta che Cina, Giappone e Corea del Sud tentano di rafforzare i loro legami economici. Negli anni 2000 vi furono tentativi di accordi commerciali, spesso ostacolati da tensioni storiche e dispute territoriali. L’attuale contesto globale e la pressione delle politiche protezionistiche statunitensi potrebbero rappresentare un incentivo decisivo per superare le divisioni.

L’Unione Europea e altri attori internazionali stanno osservando con attenzione l’evoluzione di questa cooperazione. Un’Asia più coesa economicamente potrebbe influenzare gli equilibri globali, modificando le dinamiche di investimento e commercio internazionale.

Il summit ha ribadito l’impegno delle tre nazioni a lavorare su più fronti, dalla semplificazione delle normative commerciali alla promozione di investimenti congiunti in innovazione e tecnologia. Wang ha sottolineato che la Cina “è pronta a collaborare per garantire una crescita sostenibile e condivisa“, mentre Seul e Tokyo si sono dette disponibili ad approfondire il dialogo su politiche industriali e sviluppo tecnologico.

Il vertice si chiude con una dichiarazione di intenti significativa, mostrando il continente asiatico più unito e meno vulnerabile alle volubilità economiche globali.