cronaca

Roma – Protesta Studentesca Contro i Tagli all’Istruzione. Bruciata la Bandiera dell’UE

Corteo contro governo e Unione Europea: “Ci portano alla guerra“. Uova lanciate al Ministero della Giustizia, momenti di tensione davanti al MIUR.

Una manifestazione accesa nel cuore della Capitale

5 Aprile 2025

Sergio Angrisano

Centinaia di studenti sono scesi in piazza a Roma per protestare contro i tagli all’istruzione imposti dal governo Meloni. Il corteo, organizzato dalle sigle studentesche OSA (Opposizione Studentesca d’Alternativa) e Cambiare Rotta, ha toccato le sedi del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero della Giustizia.

Davanti a quest’ultimo, alcuni manifestanti hanno lanciato uova e verdure in segno di protesta. Ma l’azione più clamorosa è avvenuta davanti al Ministero dell’Istruzione, dove una bandiera dell’Unione Europea è stata data alle fiamme tra slogan e cori.

Gli studenti hanno espresso un netto rifiuto delle politiche del governo e dell’UE, accusate di favorire la militarizzazione a scapito dell’istruzione pubblica. «Governo e UE ci portano alla guerra», si leggeva su uno degli striscioni, mentre il messaggio centrale del corteo era chiaro: “Rompiamo la gabbia di austerità e riarmo”.

Le critiche si sono concentrate anche sulla scelta di aumentare la spesa militare in un periodo in cui scuole e università affrontano carenze strutturali, mancanza di docenti e disuguaglianze crescenti.

Luca, 18 anni, rappresentante d’istituto:

«Abbiamo classi da 30 persone, banchi rotti e a volte manca il riscaldamento. In compenso vediamo miliardi spesi per jet da combattimento. Non è solo questione di soldi, è una questione di priorità. Oggi abbiamo bruciato una bandiera perché ci sentiamo abbandonati da chi dovrebbe rappresentarci in Europa.»

In serata, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso una nota ufficiale:

«La libertà di manifestare è garantita dalla Costituzione, ma atti come il rogo della bandiera dell’Unione Europea sono gravi e inaccettabili. Il governo è impegnato a razionalizzare la spesa pubblica, inclusa quella scolastica, per garantire sostenibilità e qualità. Stiamo lavorando a un piano di rinnovamento degli istituti scolastici a partire dal prossimo anno.»

Le forze dell’ordine, presenti in assetto antisommossa, non sono intervenute, monitorando il corteo in modo discreto. L’episodio del rogo della bandiera potrebbe comportare azioni legali nei confronti dei responsabili. Al momento non si registrano fermi né scontri.

 

ISTRUZIONE E DIFESA: DATI A CONFRONTO

Tagli all’istruzione:

L’Italia investe circa il 4% del PIL nell’istruzione, contro una media UE del 4,8%. A farne le spese sono in particolare il personale scolastico, le strutture e il sostegno agli studenti.

Spesa militare in aumento:

Nel 2024 l’Italia ha superato i 30 miliardi di euro in spese per la difesa, un aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente.

ITALIA VS EUROPA

Spese a confronto

Fonti: Eurostat e SIPRI (2023)

Sergio Angrisano

Direttore Editoriale - giornalista televisivo e scrittore