Napoli riscopre un tesoro nascosto sotto il Duomo: riemerge la Cappella quattrocentesca dell’Annunziata
Un affresco intatto, un altare dimenticato e una storia lunga secoli: la Cappella dell’Annunziata torna alla luce dopo decenni di oblio
Antonio Russo
NAPOLI, 11 aprile 2025 – Ieri si è diffusa la notizia di una scoperta sorprendente che riporta alla luce un angolo dimenticato della storia partenopea: sotto la celebre Cappella Minutolo, all’interno del Duomo di Napoli, è stata riscoperta una cappella quattrocentesca dedicata alla Vergine Annunziata. Murata e dimenticata per decenni, la piccola cappella si è conservata in maniera eccezionale, con l’altare originale e un affresco della Madonna ancora visibili, nonostante l’abbandono e le trasformazioni subite nel tempo.
La scoperta sarà al centro di un incontro di studi in programma martedì 15 aprile alla Fondazione Real Monte Manso di Scala, durante il quale storici e studiosi rifletteranno sul complesso contesto topografico della Cattedrale e sull’urgenza di valorizzare questo patrimonio straordinario, oggi a rischio scomparsa.
La Cappella dell’Annunziata fu costruita agli inizi del Quattrocento su volere del cardinale Enrico Minutolo, che fece ampliare la cappella di famiglia per ospitare il proprio monumento funebre, ancora oggi visibile nel sacello. La nuova cappella ipogea non era accessibile dal Duomo, ma attraverso una piccola stradina collegata al giardino del palazzo di famiglia, situato dietro la tribuna della Cattedrale.
Nel corso dei secoli, l’edificio ha vissuto un progressivo declino: nel XIX secolo venne affiancato persino da un pollaio e, in seguito, sconsacrato. Forse nel secondo dopoguerra, l’unico ingresso fu murato, rendendolo del tutto invisibile e oggi nascosto sotto il terrazzo di un B&B.
A riaccendere l’attenzione sulla cappella è stata la meticolosa ricerca dello storico dell’arte Mariano Saggiomo, che grazie a una campagna fotografica sostenuta dalla Bibliotheca Hertziana di Roma e realizzata dallo Studio Fotografico Pedicini, è riuscito a documentare lo stato attuale del vano attraverso una piccola feritoia nella cripta della Cappella Minutolo. Le riprese con drone hanno infine permesso di localizzarla con precisione. I risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Römisches Jahrbuch der Bibliotheca Hertziana.
Oltre al valore artistico e architettonico, la cappella riscoperta possiede anche un forte significato letterario e culturale: la Cappella Minutolo, sotto cui si trova il vano nascosto, è infatti menzionata anche da Giovanni Boccaccio nella novella di Andreuccio da Perugia, segno di quanto fosse rilevante già nel Trecento.
L’incontro del 15 aprile si propone di dare voce a questa storia dimenticata, con l’obiettivo di avviare un percorso concreto per la conservazione, la valorizzazione e, si spera, la futura apertura al pubblico di uno dei tanti tesori nascosti nel cuore di Napoli.
