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Campionato di Serie A alle battute finali – Un sogno che si avvera?

25 Aprile 2025

Sergio Angrisano 

A cinque giornate dalla fine del campionato di Serie A, la corsa allo Scudetto si accende: Napoli e Inter sono le protagoniste di un duello che si preannuncia infuocato.

L’Inter, stanca e con ancora molti impegni da affrontare, ha salutato la Coppa Italia Tim ed è rimasta in corsa su due fronti: campionato e Champions League.

In un momento così delicato, sorprendono le parole di Antonio Conte, che nell’ultima conferenza stampa ha espresso dure critiche nei confronti della società partenopea. Dichiarazioni considerate da molti fuori luogo, se non addirittura controproducenti, alla luce del rush finale di stagione. Eppure, va riconosciuto al tecnico salentino il merito di aver ridato anima e ambizioni a una squadra reduce da un decimo posto e priva di motivazioni: riportare il Napoli a lottare per il titolo è stato, a tutti gli effetti, un piccolo miracolo sportivo.

Durante la trasferta di Monza, Conte ha puntato il dito contro l’organizzazione del Club, criticando in particolare la mancata campagna acquisti di recupero nel mercato di gennaio: “Con i rinforzi giusti – ha dichiarato – oggi saremmo in vetta senza affanni, soprattutto considerando le fatiche dell’Inter”.

Nel mirino anche le condizioni dei campi di allenamento di Castelvolturno, ritenuti responsabili degli infortuni di tre giocatori chiave: Neres, Buongiorno e Juan Jesus, tutti alle prese con problemi al muscolo soleo, cruciale per la stabilità di piede e caviglia.

A peggiorare la situazione, la cessione di Khvicha Kvaratskhelia al Paris Saint-Germain, avvenuta proprio a gennaio. Conte avrebbe voluto trattenerlo: il georgiano, pur lontano da mesi, resta il quarto miglior marcatore stagionale del Napoli. Il suo sostituto, Neres, è stato quasi sempre indisponibile, lasciando il peso dell’attacco sulle spalle di Lukaku e McTominay.

La risposta di Aurelio De Laurentiis non si è fatta attendere. Intervenuto ai microfoni di Radio CRC, il presidente ha replicato senza citare il tecnico: “Questo Napoli è forte e muscoloso, costruito in 20 anni. Abbiamo 84 milioni di tifosi nel mondo, probabilmente anche di più. Le valutazioni si faranno a fine stagione”.

Un botta e risposta che rischia di minare la serenità dell’ambiente proprio nel momento decisivo. La squadra è ancora in corsa per coronare un sogno, ma l’equilibrio interno sembra appeso a un filo. Il futuro di Conte? Ancora tutto da scrivere. Una cosa, però, è certa: se il Napoli vuole davvero tornare sul tetto d’Italia, serviranno unità e coesione sia dentro che fuori dal campo.

Sergio Angrisano

Direttore Editoriale - giornalista televisivo e scrittore