Energia Pulita e Indipendenza – La Cina Accende il Primo Reattore Nucleare al Torio al Mondo
Nel deserto del Gobi, la Cina inaugura il reattore TMSR-LF1: una svolta strategica verso un’energia nucleare sicura, sostenibile e priva di uranio.
25 Aprile 2025
Esmeralda Mameli
Nel cuore del deserto del Gobi, dove il silenzio incontra l’innovazione, la Cina ha scritto una nuova pagina della storia energetica mondiale. È stato ufficialmente acceso il primo reattore nucleare al mondo alimentato a torio e sali fusi, una tecnologia sperimentale destinata a rivoluzionare la produzione di energia elettrica nei decenni a venire.

Il reattore, denominato TMSR-LF1, si trova nei pressi della città di Wuwei, nella provincia di Gansu. È il frutto di anni di ricerca condotta dalla Chinese Academy of Sciences, che dagli anni ’70 studia il torio come alternativa all’uranio.
Dal 2011, sotto la guida dello scienziato Xu Hongjie, la Cina ha intensificato gli investimenti su questa tecnologia ispirandosi a vecchi progetti statunitensi degli anni ’60, riadattandoli alle esigenze energetiche del XXI secolo.
A differenza dei reattori tradizionali, il TMSR-LF1 ha una potenza termica di 2 megawatt e utilizza un fluido salino chiamato FLiBe, una miscela di fluoruro di litio e berillio in cui sono disciolti torio e uranio a basso arricchimento (HALEU).
Il reattore funziona a pressione atmosferica, eliminando così la necessità di contenitori ad alta pressione, con evidenti vantaggi in termini di sicurezza e impatto ambientale.
Il cuore del sistema è una grafite nucleare che rallenta i neutroni, rendendo la reazione più efficiente e controllabile.
Nel giugno 2024 ha raggiunto la piena operatività e a ottobre 2024 è stato rifornito di combustibile senza interruzione del funzionamento. Un traguardo tecnologico che pochissimi impianti al mondo sono in grado di raggiungere.
La vera forza di questo progetto sta nella visione a lungo termine. La Cina ha già annunciato un secondo reattore più grande da 60 megawatt termici, in grado di produrre energia elettrica e idrogeno, operativo entro il 2029. A partire dal 2030, Pechino punta alla commercializzazione dei piccoli reattori modulari (SMR) da almeno 100 MW, destinati a zone interne e a Paesi partner della Belt and Road Initiative.
Questo cambio di paradigma è reso possibile anche dalla scoperta di 233 nuove riserve di torio sul territorio cinese. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Geological Review, alcune di queste riserve, spesso localizzate in ex siti minerari del ferro, potrebbero contenere torio a sufficienza per garantire l’autosufficienza energetica della Cina per oltre 60.000 anni. Il complesso minerario di Bayan Obo, in Mongolia Interna, da solo conterrebbe oltre 1 milione di tonnellate di torio.
Il torio, elemento tre volte più abbondante dell’uranio, è un metallo fertile: dopo aver assorbito un neutrone si trasforma in uranio-233, un materiale fissile che può innescare reazioni di fissione nucleare. Grazie alla tecnologia a sali fusi, i reattori al torio producono meno scorie radioattive a lunga durata, sono immuni alla fusione del nocciolo e non generano sottoprodotti utili alla proliferazione nucleare, rendendoli più sicuri anche dal punto di vista geopolitico.
In un mondo in cui la transizione energetica è sempre più urgente, la Cina propone un modello alternativo fondato sull’abbondanza naturale, la sicurezza e la sostenibilità. Il messaggio è chiaro: l’energia del futuro può essere pulita, stabile e indipendente dall’uranio. Una rivoluzione silenziosa è cominciata nel deserto del Gobi, ma le sue onde potrebbero raggiungere tutto il pianeta.
Scheda Comparativa:
Uranio vs Torio
- Caratteristica: Abbondanza in natura
Uranio: Meno abbondante
Torio: Circa 3 volte più abbondante
- Caratteristica: Tipo di isotopo
Uranio: Fissile (U-235), fertile (U-238)
Torio: Fertile (Th-232)
- Caratteristica: Trasformazione
Uranio: U-238 → Plutonio-239 (fissile)
Torio: Th-232 → Uranio-233 (fissile)
- Caratteristica: Utilizzabilità diretta
Uranio: U-235 può essere usato direttamente
Torio: Th-232 deve essere prima convertito in U-233
- Caratteristica: Tecnologia consolidata
Uranio: Largamente usato in reattori tradizionali
Torio: In fase sperimentale (reattori a sali fusi)
- Caratteristica: Produzione di scorie
Uranio: Maggiori quantità e più durature
Torio: Meno scorie e a vita più breve
- Caratteristica: Rischio di fusione del nocciolo
Uranio: Presente
Torio: Ridotto nei reattori a sali fusi
- Caratteristica: Rischi di proliferazione nucleare
Uranio: Alti (Plutonio-239 usabile per armi)
Torio: Bassi (U-233 meno adatto ad armi)
- Caratteristica: Reattori attivi nel mondo
Uranio: Centinaia (pressurizzati e ad acqua bollente)
Torio: Solo prototipi, primo operativo in Cina (TMSR-LF1)
- Caratteristica: Uso storico
Uranio: Usato da decenni per energia e armamenti
Torio: Studiato negli anni ‘60, rilanciato nel XXI secolo
