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Nel cuore di Napoli, la conferenza stampa del Premio Truth 2025

Nelle storiche sale del Palazzo Arlotta, sede dell’Istituto di Cultura Meridionale, il lancio ufficiale del premio dedicato alla verità nella filiera agroalimentare italiana e all’impegno imprenditoriale.

24 Giugno 2025

Sergio Angrisano

È nel cuore pulsante di Napoli, tra le sale eleganti del Palazzo Arlotta, che si è tenuta la conferenza stampa del Premio Truth 2025. Una cornice carica di storia e significato, quella dello storico edificio ottocentesco costruito negli anni Settanta del XIX secolo, oggi sede dell’Istituto di Cultura Meridionale.

Fondato nel 1995, l’Istituto di Cultura Meridionale rappresenta molto più di un centro culturale: è un laboratorio di idee, un presidio permanente dedicato alla promozione della cultura del Mezzogiorno d’Italia, con uno sguardo attento ai temi del cattolicesimo e alla formazione delle giovani generazioni. Voluto e sostenuto con passione dall’Avv. Gennaro Famiglietti — fondatore, presidente e unico finanziatore dell’Istituto — questo luogo si è affermato, nel corso di oltre vent’anni di attività, come spazio autorevole e aperto di incontro e confronto.

L’edificio, situato in una delle aree simboliche della città, ha accolto giornalisti, personalità del mondo accademico, esponenti delle istituzioni e della società civile per la presentazione ufficiale del Premio Truth 2025 che intende celebrare la verità, l’impegno etico, la qualità, la sostenibilità, la ricerca, la trasparenza imprenditoriale, riconoscendo e valorizzando chi, attraverso il proprio operato, contribuisce ad ottimizzare il Patrimonio agroalimentare del nostro Paese.

La conferenza stampa, introdotta da un messaggio di benvenuto dello stesso Avv. Famiglietti, ha sottolineato il valore della verità come fondamento democratico e la necessità di sostenere voci capaci di andare oltre la narrazione dominante e restituire dignità ai territori troppo spesso marginalizzati. Non a caso, il Mezzogiorno è stato posto al centro del dibattito: non come problema da risolvere, ma come risorsa culturale, storica e umana da valorizzare.

In un momento storico in cui la manipolazione dell’informazione e il discredito della cultura minacciano la coesione sociale, il Premio Truth 2025 si propone come un  invito a non cedere all’omologazione. E farlo da Napoli, nel cuore del Sud, all’interno di un’istituzione come l’Istituto di Cultura Meridionale, significa lanciare un messaggio chiaro: la verità ha radici profonde e futuro soltanto dove c’è memoria, coraggio e visione.

Un premio che unisce sapori, progettualità e valori. È questo il senso profondo della prima edizione del Premio Truth, che andrà in scena presso l’omonimo ristorante di Pozzuoli, una struttura di eccellenza che con i suoi 5.000 metri quadrati, quattro bar, due cucine e una terrazza panoramica con piscina, si conferma nuovo polo dell’enogastronomia campana e nazionale.

Dorotea Ragucci, General Manager di Truth

L’evento, fortemente voluto da Dorotea Ragucci, General Manager di Truth, nasce dalla volontà di valorizzare quelle aziende italiane che rappresentano un modello virtuoso nel panorama agroalimentare, capaci di coniugare qualità, sostenibilità e innovazione. «Vogliamo mettere in risalto le imprese che fanno grande l’Italia – spiega Ragucci – non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per l’impegno verso l’ambiente, l’energia rinnovabile e le collaborazioni con università e centri di ricerca».

A sottolineare il valore scientifico della selezione, la presenza della dottoressa Anna Maria Colao, direttrice del Dipartimento di Endocrinologia del Policlinico Federico II di Napoli e tra le prime 100 donne al mondo che primeggiano nel campo della nutrizione.

 

L’organizzatore dell’evento, Alfredo Mariani, ha evidenziato l’importanza del comparto agroalimentare nel sistema economico nazionale: «Parliamo di un settore che genera oltre 72 miliardi di euro, un punto di forza per il nostro Paese in un contesto internazionale altamente competitivo. Le aziende premiate sono già esempio di sostenibilità, sicurezza, innovazione».

Organizzatore dell’evento, Alfredo Mariani

Tra gli ospiti della serata anche la campionessa italiana di sciabola Master 2024, Angelica Marziali che ha sottolineato il legame tra sport, alimentazione e turismo: «Da quando seguo una dieta sportiva mirata, le mie prestazioni sono cambiate radicalmente. Alimentazione e sport sono connessi, e in eventi come questo si incontrano mondi diversi ma interdipendenti».

Campionessa italiana di sciabola, Master 2024, Angelica Marziali

Un ruolo importante l’ha avuto anche l’intrattenimento, curato dal direttore artistico Fabio Ragucci, che ha spiegato il concept della serata: «Truth significa verità e io nel mio ruolo voglio portare autenticità anche sul piano musicale. Per questo abbiamo pensato a un intrattenimento raffinato, con un trio d’archi durante l’aperitivo e una swing band con crooner nella cena di gala».

Ragucci ha inoltre annunciato una programmazione artistica fissa che farà di Truth un riferimento culturale: «Ogni sabato sera cena e spettacolo, dal cabaret al DJ set. Perché un locale deve offrire bellezza, a partire dalla cucina, fino alla musica e al servizio».

Direttore artistico Fabio Ragucci e Dorotea Ragucci, General Manager di Truth

Un premio, quello di Truth, che non celebra solo il prodotto, ma la visione: quella di un’Italia che guarda al futuro, partendo dalle sue radici.



Sergio Angrisano

Direttore Editoriale - giornalista televisivo e scrittore