Apnea, Obino a -92 metri: nuovo record mondiale nel lago di Garda
La campionessa cagliaritana ha stabilito il primato in assetto costante con monopinna durante i Campionati Italiani Open. È il suo quarto record mondiale in acque dolci.
20 Luglio 2025
Esmeralda Mameli
È di Chiara Obino il nuovo record mondiale di apnea in assetto costante con monopinna in acque interne: la campionessa cagliaritana è scesa fino alla profondità di 92 metri nelle acque del Lago di Garda, durante i Campionati Italiani Open di apnea outdoor, organizzati dalla FIPSAS a Riva del Garda.
La prova, avvenuta nella giornata di domenica al largo di Porto San Nicolò, ha consacrato Obino come la donna più profonda del mondo nei laghi, portando a quattro il numero dei suoi record mondiali in acque dolci.
L’atleta, classe 1974, già medaglia d’oro ai World Games e considerata una delle icone internazionali dell’apnea, ha eseguito la discesa in assetto costante con monopinna con perfetto controllo e precisione. A fine prova, ha festeggiato il risultato insieme a Davide Carrera, altro protagonista della giornata, che ha stabilito il record maschile in assetto costante con pinne.
“È il mio quarto record del mondo in lago. Grazie alla respirazione pranayama a narici alternate, sono riuscita a liberare i seni paranasali e a compiere il tutto nel migliore dei modi”, ha dichiarato Obino. Una frase che racconta l’equilibrio perfetto tra preparazione tecnica e approccio interiore, tra fisiologia e spiritualità, che caratterizza il suo stile.
Dati tecnici dell’impresa:
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Profondità raggiunta: -92 metri
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Disciplina: assetto costante con monopinna (CWTB, Constant Weight with Bifins)
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Durata dell’immersione: circa 3 minuti
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Temperatura dell’acqua in profondità: circa 6-7°C
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Tipo di muta: 1,5 mm custom, ultra flessibile
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Tecnica respiratoria usata: pranayama a narici alternate per compensazione e rilassamento
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Controlli fisiologici post-immersione: regolari, senza segni di ipossia o black-out
Il Lago di Garda presenta condizioni ambientali che aggiungono ulteriori difficoltà rispetto al mare: la temperatura si abbassa drasticamente sotto i 30 metri, la visibilità si riduce in profondità e le variazioni di densità dell’acqua creano microcorrenti destabilizzanti. Nonostante ciò, la scelta di svolgere qui il tentativo non è casuale: Porto San Nicolò è una delle località più tecnicamente attrezzate per immersioni profonde in acque interne, con presenza di supporto medico e logistico ad alta specializzazione.
“La pressione a -92 metri supera le 10 atmosfere – ha spiegato uno dei tecnici presenti –. Il corpo è sottoposto a un collasso volumetrico naturale dei polmoni, che si riducono a meno di un litro di volume. È qui che entra in gioco la ‘blood shift’, un meccanismo di protezione fisiologica straordinario che consente al torace di resistere alla compressione”.
Al termine dell’immersione, Obino ha ricevuto l’applauso commosso di tutto lo staff.
“Il Lago di Garda è parte di me – ha dichiarato l’atleta –. Questo record lo dedico a chi crede nella bellezza della profondità, in senso fisico e umano. In quei minuti di discesa e risalita non c’è rumore, solo battito e concentrazione. È come attraversare se stessi.”
Con questa impresa, il Lago di Garda entra ufficialmente nella storia dell’apnea mondiale, dimostrando come anche le acque dolci possano essere teatro di sfide estreme e perfettamente regolamentate.
Scheda atleta Chiara Obino
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Nome: Chiara Obino
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Età: 50 anni
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Città d’origine: Cagliari
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Professione: Medico, specializzata in medicina iperbarica
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Discipline principali: Apnea profonda, assetto costante (con e senza attrezzi), apnea in lago
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Palmarès: Oro ai World Games, più volte campionessa italiana, quattro record mondiali in acque interne
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Metodo di preparazione: unisce allenamento tecnico a discipline yogiche e tecniche di respirazione orientale
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Citazione ricorrente: “In apnea scendi dentro te stessa prima che nel blu.”
Allenamento e preparazione mentale
Chiara Obino è una delle poche atlete a coniugare la preparazione tecnica con una disciplina mentale ispirata allo yoga. L’utilizzo del pranayama, in particolare la tecnica di respirazione a narici alternate, le consente di mantenere i seni paranasali liberi e facilitare la compensazione, una delle sfide principali dell’apnea profonda.
Il suo allenamento prevede:
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Apnea statica e dinamica a secco
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Esercizi di elasticità toracica e diaframmatica
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Allenamenti in quota simulata (ipossia)
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Yoga e meditazione per il controllo del battito cardiaco e della risposta al panico
Il contesto della gara
I Campionati Italiani Open di apnea outdoor hanno attirato l’élite della disciplina, sia maschile che femminile. L’evento, tenutosi al largo del porto di Riva del Garda, si è svolto in condizioni meteorologiche favorevoli, ma con acque fredde e poco visibili, rendendo le performance ancora più straordinarie.
Non sono mancati attimi di tensione: l’atleta svizzero Valsangiacomo ha accusato un malore dopo il suo tentativo da 93 metri, ed è stato trasportato in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento per accertamenti. La FIPSAS ha sospeso temporaneamente la convalida del suo record in attesa della relazione medica.
Chiara Obino, con il suo stile essenziale e potente, ha trasformato una gara in un atto poetico di resistenza e conoscenza interiore. Con i suoi -92 metri entra nella leggenda dell’apnea e rafforza il ruolo dell’Italia tra le grandi potenze mondiali di questo sport estremo e affascinante.
Secondo il team di Obino, “non è solo una questione di forza, ma di biologia adattata. Il suo corpo si comporta come quello di un animale marino: rallenta la frequenza cardiaca fino a 30 battiti al minuto, attiva il riflesso d’immersione mammifero e ottimizza ogni molecola di ossigeno.”
Record precedenti
1. Assetto costante con monopinna in lago
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3 settembre 2023, Riva del Garda: record mondiale CMAS con −89 m durante i Campionati Italiani Open di apnea outdoor, superando il precedente record di Simona Auteri (−75 m)
2. Assetto costante con monopinna in mare
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30 luglio 2024, Sharm el‑Sheikh: immersione a −107 m, diventando la terza donna al mondo a raggiungere tale profondità in ambito AIDA Freediving World Cup
3. Assetto costante con pinne (CWT bipinne, mare)
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26 luglio 2018, Villasimius: tentativo da −86 m (non conclusivo), sulla base di un precedente record (−81 m) stabilito nel 2016 a Ustica
4. Record italiani precedenti
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29 agosto 2016, Villasimius: record mondiale CMAS CWT bipinne a −75 m
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19 settembre 2016, Ustica: nuovo record mondiale CMAS CWT bipinne a −82 m
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3 settembre 2018, Milazzo: record italiano CWT bipinne femminile a −82 m (conferma di livello nazionale)
| Anno | Luogo | Disciplina | Profondità | Tipo di record |
|---|---|---|---|---|
| 2016‑08‑29 | Villasimius (mare) | CWT bipinne | −75 m | Mondiale CMAS |
| 2016‑09‑19 | Ustica (mare) | CWT bipinne | −82 m | Mondiale CMAS |
| 2018‑07‑26 | Villasimius (mare) | Tentativo CWT bipinne | −86 m | Tentativo (su record precedente) |
| 2018‑09‑03 | Milazzo (mare) | CWT bipinne | −82 m | Record italiano femminile |
| 2023‑09‑03 | Riva del Garda (lago) | CWT monopinna | −89 m | Mondiale CMAS in lago |
| 2024‑07‑30 | Sharm el‑Sheikh (mare) | CWT monopinna (AIDA World Cup) | −107 m | Prestazione mondiale (non CMAS lago) |

