L’Influencer Tucker Carlson attacca la Germania – La Merkel “È una criminale”
Il controverso conduttore americano e voce del movimento MAGA spara a zero sull’ex cancelliera tedesca: “Ha distrutto il Paese”. Le sue dichiarazioni scuotono l’Europa.
21Luglio 2025
Esmeralda Mameli
In una lunga intervista esclusiva rilasciata al quotidiano tedesco BILD il 19 luglio 2025, l’ex conduttore di Fox News e attuale podcaster conservatore Tucker Carlson ha definito Angela Merkel “una criminale”. Le dichiarazioni, rilasciate nello Stato del Maine al giornalista Paul Ronzheimer, rappresentano un attacco frontale alla figura dell’ex cancelliera tedesca, considerata in patria e all’estero una delle leader europee più influenti dell’ultimo ventennio.
Carlson, da tempo associato al movimento MAGA di Donald Trump, ha detto di essere “scioccato dal declino della Germania” e ha attribuito la responsabilità principale a Merkel:
“Ha sacrificato l’identità e la sicurezza nazionale sull’altare del globalismo e della correttezza politica”.
Secondo Carlson, le politiche migratorie e ambientali adottate dal governo tedesco sotto la sua guida avrebbero avuto effetti disastrosi sull’economia, sulla coesione sociale e sulla percezione del Paese nel mondo.
“Merkel non ha solo sbagliato. Ha scelto deliberatamente di ignorare la volontà del suo popolo. Questo non è solo un errore politico. È criminale.”
– ha dichiarato Carlson, sottolineando come la crisi dei rifugiati del 2015 abbia segnato, a suo dire, l’inizio del declino europeo.
Le sue affermazioni si allineano al disegno comunicativo della destra americana che mira a delegittimare le leadership europee progressiste, rafforzando al contempo un asse transatlantico conservatore fondato sulla sovranità nazionale, sul controllo delle frontiere e su una nuova visione isolazionista dell’Occidente.
Le parole di Carlson non sono solo provocatorie, rappresentano un segnale preciso della radicalizzazione del dibattito politico internazionale e della volontà di alcuni ambienti americani di orientare anche la narrazione pubblica europea. La figura dell’ex cancelliera Merkel, lungamente simbolo di pragmatismo e moderazione, diventa così oggetto di una campagna di delegittimazione destinata ad alimentare nuove tensioni tra Stati Uniti e Germania e tra le due sponde dell’Atlantico.

