Tragedia sul lavoro a Napoli: tre operai morti precipitando da un montacarichi
L’incidente è avvenuto in via San Giacomo dei Capri, nel quartiere Vomero. Indagini in corso sulle cause del cedimento strutturale.
25 luglio 2025
Sergio Angrisano
Tragedia sul lavoro a Napoli, dove tre operai hanno perso la vita precipitando da un montacarichi mentre erano impegnati in un intervento di ristrutturazione su un edificio di sei piani. L’incidente è avvenuto nella mattinata del 25 luglio, intorno alle 9.40, in via San Giacomo dei Capri, nel quartiere collinare del Vomero. Le vittime si trovavano su un montacarichi con cestello, presumibilmente fornito dalla ditta per cui lavoravano e stavano operando sul tetto dello stabile. Secondo una prima ricostruzione, il mezzo si sarebbe improvvisamente ribaltato a causa di un cedimento strutturale, facendo precipitare i tre operai nel vuoto da un’altezza stimata di circa venti metri.
L’impatto è stato fatale. I soccorsi sono giunti rapidamente sul posto, ma per i lavoratori non c’è stato nulla da fare: i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso. L’area del cantiere è stata immediatamente posta sotto sequestro e sono partite le indagini da parte delle autorità competenti per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.
Sul luogo sono intervenuti anche gli ispettori dello Spisal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) e i tecnici dell’Asl, insieme alla Polizia e ai Carabinieri. In queste ore si sta procedendo all’identificazione delle vittime, mentre gli inquirenti stanno raccogliendo documentazione e testimonianze per verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, l’omologazione e la manutenzione del montacarichi, nonché la presenza di eventuali misure di protezione individuale.
L’ennesima tragedia nei cantieri riporta drammaticamente al centro del dibattito nazionale il tema delle cosiddette “morti bianche”, una piaga che continua a colpire il settore dell’edilizia con numeri allarmanti. Sindacati e associazioni dei lavoratori hanno espresso cordoglio e indignazione, chiedendo controlli più stringenti, formazione obbligatoria e una maggiore responsabilizzazione delle imprese appaltatrici.
In attesa che la magistratura faccia piena luce sull’accaduto, resta il dolore per tre vite spezzate durante il lavoro.

