“Aree interne da emergenza a opportunità”
COMUNICATO STAMPA
Ridurre le distanze tra i palazzi istituzionali e i territori, costruire ponti che favoriscano il dialogo e il confronto per disegnare nuove prospettive anche nelle zone più svantaggiate in termini di servizi, infrastrutture, sviluppo.
E’ questo il senso di “Aree interne, da emergenza a opportunità”, l’iniziativa organizzata dall’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, aree fragili e Isole minori”, presieduto dall’On.le Alessandro Caramiello.

COMUNICATO STAMPA
28 Luglio 2025
L’interessante incontro si è svolto giovedì scorso 24 luglio presso la Sala Isma del Senato della Repubblica, dove nella circostanza è stato presentato il gruppo di lavoro dell’XI commissione “Terzo settore”, presidente Giacomo Rosa. Quella del 24 Luglio scorso in Senato può a ragione ritenersi una pagina storica per le aree interne. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi Sindaci, dall’Abruzzo alla Sicilia, alcuni Presidenti di Provincia, oltre che accademici, professionisti e artisti, uniti nell’impegno per una svolta concreta a favore del Sud Italia e delle aree interne. All’incontro ha partecipato anche l’economista Giovanni Barretta, Presidente del Tavolo Tecnico dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori”
Il simposio di Roma è stata un’occasione importante per cominciare a raggiungere una sintesi, dopo anni di intenso lavoro della Svimar in tutte le regioni del Centro-Sud.
L’agenda dei lavori e i protagonisti
A presiedere l’incontro, l’On. Alessandro Caramiello, Presidente dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori” e il Senatore Orfeo Mazzella, componente del medesimo organismo e Vice-presidente Commissione Sanità e Lavoro del Senato.

A moderare il confronto tra gli esperti, è stato chiamato Luca Antonio Pepe, giornalista, scrittore e direttore di CentroSud24, ed autore, con Pino Aprile, del bestseller “Meglio Soli”, che conduce una sapiente disamina storica della questione meridionale e delle aree fragili: un vero manifesto politico, un grido di ribellione, un’analisi spietata e spiegata bene delle condizioni di subalternità in cui versa il Sud Italia.
Nella sua introduzione ai lavori, il Senatore Orfeo Mazzella ha sottolineato il significato di aver fortemente voluto tenere l’incontro al Senato, coinvolgendo anche la Camera, proprio al fine di segnalare un’attenzione importante al tema delle aree fragili da parte dell’intero Parlamento e in modo assolutamente bipartisan.
A fargli eco, le parole del presidente dell’Intergruppo, Alessandro Caramiello, che ha ricordato le rilevanti iniziative assunte dall’intergruppo in questi tre anni di intenso lavoro, tra cui la formulazione di una mozione sulle aree interne, approvata nel dicembre scorso alla Camera, all’unanimità, che impegna il Governo a cambiare radicalmente impostazione sulle politiche finora adottate per le aree interne, per le quali non possono, evidentemente valere gli stessi criteri previsti per le grandi aree urbane e le medie e grandi città, come ad esempio quelli riferiti al dimensionamento scolastico, alla presenza dei presidi e servizi sanitari sul territorio, alle infrastrutture, fino ad arrivare ai servizi sociali. Si tratta, ha aggiunto il presidente Caramiello, di temi ineludibili che, come la battaglia sull’autonomia differenziata e sul federalismo fiscale, come finora impostate, l’Intergruppo ha posto con forza all’attenzione del Paese.

Alessandro Caramiello, nella circostanza, ha annunziato per ottobre prossimo un grande evento per la tutela di altri territori fragili, come quelli delle “Isole minori” , che si svolgerà in una due giorni a Lipari, in Sicilia, nelle Isole Eolie, occasione in cui verrà fatto il punto sulla effettiva declinazione ad oggi del principio di “insularità” che, con un grande lavoro collegiale, svolto anche da alcuni protagonisti che oggi siedono nell’Intergruppo, è stato introdotto nella Costituzione. Infatti, la legge costituzionale 7 novembre 2022, n. 2, ha modificato l’art. 119 Cost., aggiungendo un nuovo comma che recita: «La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità».
Il moderatore del confronto, Luca Antonio Pepe, nella sua veste anche di economista, nel presentare gli interventi, ha voluto ricordare i ritardi che il Mezzogiorno e le aree fragili subiscono dal tempo dell’Unità d’Italia e fino ad oggi, sottolineando il gravissimo gap infrastrutturale qui esistente; basti pensare all’alta velocità ferroviaria che si ferma in Campania, a Salerno, e che non è presente in nessuna delle altre sette regioni meridionali, alla presenza al Nord di un aeroporto nel raggio di 40/50 km, contro i 400 del Mezzogiorno e al caso emblematico del collegamento ferroviario tra Ragusa e Trapani, dove per coprire una distanza di circa 300 km, occorrono ben 13 ore e 14 minuti di viaggio (fino a 4 cambi e con possibile trasbordo in bus).
A seguire, l’intervento di Giacomo Rosa, Presidente SVIMAR e della Commissione “Terzo Settore” dell’Intergruppo. Proprio una settimana fa una delegazione di Svimar, composta dal presidente Giacomo Rosa, dal vice Pietro Calabrese e dal delegato agli Enti Locali Michele Laurino, si è recata in Abruzzo per una serie di incontri con rappresentanti istituzionali della Regione e dei Comuni. Argomenti di discussione, il sistema dei trasporti, le strutture e le infrastrutture, temi centrali nell’agenda di lavoro della Svimar.

L’associazione, ha ricordato Giacomo Rosa, ha inoltre in programma di organizzare un convegno-seminario presso il Museo di Pietrarsa (NA), sotto l’alto patrocinio della Fondazione FS Italiane. L’obiettivo primario è stare al fianco dei piccoli comuni italiani delle aree interne, contrastandone lo spopolamento. Ciò avverrà tramite la collaborazione con il CIRPSI (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile delle Aree Interne), ente pubblico che coinvolge 27 Università italiane, offrendo una prima fase di progettualità gratuita ai piccoli comuni.
Molto apprezzato, l’intervento di Angelo Caliendo, delegato Eurispes, che, sottolineando l’attenzione che l’Istituto di ricerca ha sempre prestato per i temi delle diseguaglianze sociali ed economiche e dei divari territoriali, sciorinando dati ed analisi e richiamando i risultati (piuttosto modesti) della programmazione (2013/2020) raggiunti dalla SNAI (Strategia nazionale delle aree interne), ha fornito un contributo utile ai lavori dell’incontro per spiegare ed interpretare in prospettiva i fenomeni di spopolamento ed impoverimento delle aree interne e individuare le possibili soluzioni.

E’ stata, quindi, la volta di Michele Laurino, coordinatore con Fabio Galetta della Commissione. L’obiettivo – ha detto Laurino – è di contrastare lo spopolamento attraverso proposte concrete, immediate e strategie a medio-lungo termine, già delineate in alcuni punti fondamentali: 1. Legge ad hoc per i piccoli comuni: Disburocratizzazione per snellire gli adempimenti amministrativi, oggi insostenibili per realtà con risorse limitate; 2. Defiscalizzazione: Agevolazioni per residenti e attività commerciali, riducendo il divario con le città metropolitane; 3. Incentivi per i giovani: Finanziamenti a fondo perduto per chi avvia attività imprenditoriali, 4. Scuola dell’obbligo: Blocco del ridimensionamento scolastico, garantendo l’istruzione dell’obbligo anche nei borghi più piccoli; 5. Sanità domiciliare: Servizi essenziali per permettere agli anziani di rimanere nelle aree interne; 6. Formazione e internazionalizzazione: Collaborazione con SVIMAR, CIRPS (ente pubblico con 27 atenei) e l’associazione Italy Rooting per progetti come “Borgo-Schola Italiae”, attirando giovani e competenze internazionali.

Inoltre, la Commissione promuoverà un piano strutturale di investimenti per superare l’isolamento, con interventi su ferrovie dismesse, viabilità e interconnessioni (gomma/ferro), in sinergia con Regioni, Fondazione FS e realtà territoriali dall’Abruzzo alla Sicilia.
“Siamo onorati di contribuire a questa sfida – ha aggiunto Michele Laurino – Porteremo al Governo proposte concrete per ridare futuro ai borghi, partendo da bisogni urgenti e visione strategiche”.
A seguire, gli interventi di Fabio Galetta , Coordinatore della Commissione “Terzo settore” dell’Intergruppo e di Angelo Patrizio, milanese ma campano di nascita, membro dell’intergruppo ed architetto di fama internazionale, uno dei massimi esperti italiani in materia di rigenerazione urbana.
Presente ai lavori ed ispiratore dell’evento anche Giulio De Angelis, Coordinatore della Commissione VI° (Trasporti, infrastrutture, costruzioni, lavori pubblici e privati) dell’Intergruppo, particolarmente attento ai temi delle infrastrutture e delle costruzioni (settore che, comunque, risulta sempre trainante per l’economia italiana).
Numerosi gli amministratori locali presenti, molti dei quali hanno direttamente partecipato ai lavori, intervenendo e formulando soluzioni concrete per contrastare i divari territoriali tra Nord e Sud del Paese e tra aree costiere e aree interne e il gravissimo fenomeno dello spopolamento in atto.
Numerosi gli amministratori locali presenti, molti dei quali hanno direttamente partecipato ai lavori, intervenendo e formulando soluzioni concrete per contrastare i divari territoriali tra Nord e Sud del Paese e tra aree costiere e aree interne e il gravissimo fenomeno dello spopolamento in atto.

La nomina del Presidente del Tavolo Tecnico dell’Intergruppo parlamentare
Nel corso del successivo incontro organizzato dalla XVII Commissione Arte sulla “Gioconda Torlonia”, il Presidente Alessandro Caramiello ha formalizzato l’attribuzione della carica di Presidente del Tavolo Tecnico dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e isole minori” all’economista Giovanni Barretta, con il compito di coordinare il lavoro delle 20 Commissioni istituite al suo interno e quello dei circa 250 tecnici che ne fanno attualmente parte.


