Insulto antisemita a Daniele Nahum: “Almeno ad Auschwitz avevate da mangiare”
Il consigliere comunale di Milano colpito da gravi minacce online. Calenda: “Parole inaccettabili, offesa alla dignità umana e alla memoria dell’Olocausto”
30 Luglio 2025
Sharon Persico
“Almeno ad Auschwitz avevate un posto dove lavorare, mangiare e dormire”.
È solo una delle frasi sconvolgenti indirizzate via social a Daniele Nahum, consigliere comunale di Milano in quota Azione ed esponente della comunità ebraica. L’attacco, impregnato di antisemitismo e negazionismo, ha scatenato un’ondata di indignazione e ha spinto Nahum a presentare una querela, assistito dal collega e avvocato Alessandro Giungi.
L’autore del messaggio non si è fermato lì: ha aggiunto frasi come
“Quello che state facendo in Palestina non si avvicina anni luce alla vostra farsa dell’Olocausto” e un macabro richiamo ad Anna Frank, “Siam quelli là, siamo quelli che hanno preso Anna Frank”, utilizzando espressioni che ricordano cori da stadio noti per la loro carica razzista e violenta.
Nahum ha risposto con fermezza, sottolineando che non lascerà passare sotto silenzio nessun episodio di antisemitismo, specialmente se colpisce la memoria di figure simbolo come Anna Frank.
“Non posso permettere a nessuno di scrivermi questo, né che la memoria di Anna Frank venga infangata con beceri cori. La misura è colma”, ha dichiarato in una nota. “Da rappresentante istituzionale, sento il dovere di non lasciar correre, sia che l’odio sia diretto a me, sia a qualsiasi altro cittadino. Di certo non mi lascio intimidire”.
Immediate le reazioni politiche. Carlo Calenda, leader di Azione, ha espresso piena solidarietà a Nahum, condannando con durezza quanto accaduto:
“Frasi come ‘almeno ad Auschwitz avevate un posto dove lavorare, mangiare e dormire’ sono un’offesa intollerabile alla dignità umana, alla storia e alla memoria di milioni di persone. E oggi più pericolose che mai”, ha dichiarato il segretario del partito.
L’intera comunità di Azione è al fianco di Daniele – ha aggiunto Calenda –. È inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni e un cittadino ebreo venga colpito da simili attacchi in un Paese democratico”.
L’antisemitismo dilaga nuovamente nei linguaggi online, alimentato da un clima polarizzato e da una crescente banalizzazione della storia. L’accostamento del genocidio ebraico ai conflitti attuali, in particolare con riferimento alla questione palestinese, viene spesso utilizzato in modo strumentale per negare o ridicolizzare la Shoah. Un cortocircuito narrativo che, come dimostra il caso di Nahum, finisce per alimentare l’odio anziché promuovere il dialogo.
La memoria storica, in particolare quella della Shoah, non può essere piegata a propaganda o insulti. Ogni episodio di odio va denunciato, contrastato e isolato.

