Von der Leyen accolta in bus a Pechino – Gelo diplomatico tra UE e Cina
Durante il summit UE-Cina del 24 luglio, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è stata accolta senza cerimonie ufficiali e trasportata in autobus. Un gesto che evidenzia il deterioramento dei rapporti tra Bruxelles e Pechino, in pieno contesto di tensioni commerciali e geopolitiche.
30 Luglio 2025
Sergio Angrisano
L’immagine è destinata a restare simbolica: la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, arrivata a Pechino per il summit UE-Cina del 24 luglio 2025, scende da un autobus assieme al presidente del Consiglio europeo António Costa, senza scorta ufficiale, senza tappeto rosso, senza alcun funzionario del governo cinese ad accoglierli. Il video, divenuto virale sui social media internazionali, mostra l’intera delegazione europea mentre cammina da sola verso la sede del vertice, sotto l’occhio delle telecamere, ma lontano dai consueti fasti diplomatici.
L’episodio ha suscitato un’ondata di reazioni, sia politiche che giornalistiche. I media cinesi non hanno dato grande risalto all’arrivo dei vertici europei, mentre testate occidentali come Reuters, The Indian Express e The Times of India hanno sottolineato come l’accoglienza o meglio, la sua totale assenza, rappresenti una scelta tutt’altro che casuale. Nessuna limousine, nessuna banda di benvenuto, nessuna bandiera, nessun ministro ad accogliere i rappresentanti di Bruxelles. Un gesto forte, carico di significato simbolico, che diversi analisti hanno letto come una “fredda umiliazione diplomatica”.
La Cina mostra ben altro atteggiamento nei confronti di altri leader internazionali. Il presidente russo Vladimir Putin, ad esempio, è stato accolto a Mosca con tutti gli onori da Xi Jinping nel maggio 2025, in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Vittoria. Per il presidente americano Donald Trump, si prevede un viaggio ufficiale in Cina a settembre, con possibili incontri bilaterali e una visita di alto profilo. La differenza di trattamento è evidente e testimonia una crescente disconnessione tra la Cina e l’Unione Europea, che Pechino sembra ormai considerare un attore secondario sulla scena geopolitica.
Ma è davvero così? La Cina sta volutamente ridimensionando il ruolo dell’UE a livello internazionale?
I rapporti tra Bruxelles e Pechino si sono deteriorati negli ultimi anni, complice un enorme squilibrio commerciale (oltre 300 miliardi di euro di disavanzo per l’UE nel 2024), le accuse europee di dumping industriale da parte della Cina, la mancanza di trasparenza nel settore tecnologico e le posizioni divergenti sulla guerra in Ucraina. In questo contesto, il summit del 24 luglio avrebbe dovuto servire a rilanciare il dialogo, ma il tono è stato gelido.
Durante gli incontri ufficiali, Xi Jinping ha chiesto una “gestione adeguata delle frizioni”, mentre Ursula von der Leyen ha dichiarato che le relazioni tra Europa e Cina si trovano in un “punto di svolta”. Parole diplomatiche, che nascondono l’intento dell’Europa di voler ribilanciare i rapporti, reciprocità negli scambi commerciali e maggiore collaborazione strategica. Pechino sembra invece voler dettare le condizioni del confronto da una posizione di forza, mostrando vicinanza ai Paesi BRICS (in particolare a Russia, India e Brasile) e rafforzando la propria influenza sullo scacchiere globale.
L’episodio dell’autobus, per quanto piccolo, ha rivelato una verità più profonda: l’Unione Europea sta affrontando una perdita di peso diplomatico e simbolico in un mondo multipolare in cui i blocchi tradizionali vengono scardinati. Cina, Russia, India e Stati Uniti consolidano la propria presenza globale, mentre l’UE sembra relegata a un ruolo di spettatore critico, incapace di incidere realmente su alcuni dei più importanti dossier internazionali.
Resta da capire se questa “umiliazione pubblica” avrà ripercussioni politiche. Quel che è certo è che Pechino ha voluto inviare un messaggio chiaro, forse persino provocatorio: la Cina non teme più di mostrare le proprie preferenze strategiche e l’Europa, almeno per ora, non è tra queste.

