cronaca

Tragedia in Questura a Brindisi – Vice Questore Sandra Manfrè si toglie la vita

Cordoglio delle forze dell’ordine e delle istituzioni per la perdita della dirigente, donna di grande sensibilità e professionalità. La comunità è sotto shock.

5 Agosto 2025

Sergio Angrisano

BRINDISI – Una tragedia che scuote nel profondo la comunità della Polizia di Stato e l’intera città: la vice questore aggiunto Sandra Manfrè è stata trovata priva di vita nella mattinata di lunedì 4 agosto all’interno degli uffici della questura di Brindisi. Il gesto, compiuto con l’arma d’ordinanza intorno alle 9 del mattino, non ha lasciato spazio a dubbi sulla sua natura volontaria. I soccorsi del 118, giunti rapidamente sul posto, si sono purtroppo rivelati inutili. Secondo le prime informazioni, la dirigente avrebbe lasciato un biglietto di addio.

Sandra Manfrè, 42 anni, era originaria della Sicilia e prestava servizio a Brindisi dal 2022. Viveva a Mesagne con il marito, anch’egli poliziotto e la loro figlioletta. Il suo rientro al lavoro, dopo un periodo di ferie, non aveva fatto presagire alcun turbamento particolare tra i colleghi. Anzi, chi la conosceva la descrive come una professionista competente, disponibile, riservata e profondamente legata al proprio ruolo. Di recente, aveva affrontato la perdita del padre, un dolore che l’aveva molto segnata.

La notizia della scomparsa ha suscitato uno sgomento profondo all’interno della questura e tra le forze dell’ordine. Le organizzazioni sindacali hanno immediatamente espresso il loro cordoglio.

“Tutto il SIAP si stringe, esprimendo profonda vicinanza alla famiglia, al questore e a tutta la comunità dei colleghi di Brindisi. Il dolore per la perdita di una donna e collega di grande sensibilità, disponibilità e professionalità è grande e il vuoto che lascia è incolmabile”, ha scritto il segretario generale Giuseppe Tiani.

Parole di profonda commozione arrivano anche dalla segreteria provinciale della FSP Polizia di Stato, che sottolinea l’impegno e l’umanità della vice questore come esempio per tutti. Anche la Cgil e il Silp Cgil di Brindisi hanno espresso dolore e vicinanza, ricordando quanto sia necessario riflettere sul disagio psicologico che può colpire anche chi è chiamato quotidianamente a garantire la sicurezza pubblica:

“Gli operatori delle forze dell’ordine affrontano spesso condizioni difficili, un intreccio di fragilità sociali e personali che richiede attenzione, ascolto e cura da parte delle istituzioni e della società tutta”.

Messaggi di vicinanza alla famiglia sono giunti anche dall’Associazione Nazionale Magistrati di Brindisi. In una nota firmata dal presidente, il pm Pierpaolo Montinaro, si legge:

“Piangiamo la perdita di una donna e di una poliziotta di estrema sensibilità e disponibilità nel lavoro come nella vita”.

Il procuratore facente funzioni Antonio Negro è giunto in questura per gli accertamenti di rito. La salma sarà restituita ai familiari nelle prossime ore.

Il dramma della vice questore Sandra Manfrè riapre con forza il dibattito sul benessere psicologico nelle forze dell’ordine, troppo spesso trascurato. Dietro la divisa ci sono uomini e donne che portano il peso di un lavoro complesso, immersi in una quotidianità fatta di tensioni, dolore e spesso solitudine.

E’ fondamentale ricordare che esistono servizi dedicati a chi attraversa situazioni di angoscia o sconforto.

Tra questi:

  • Telefono Amico Italia (0223272327), attivo ogni giorno dalle 10 alle 24;
  • la onlus Samaritans (0677208977, attiva dalle 13 alle 22); il 118, che offre anche supporto per emergenze psichiatriche;
  • il 1522, dedicato alle donne vittime di violenza;
  • il 19696, Telefono Azzurro, per adolescenti.

L’auspicio, ora, è che accanto al cordoglio vi sia una presa di coscienza collettiva, affinché simili tragedie non si ripetano. Perché chi protegge la nostra sicurezza sia anch’esso protetto, ascoltato e sostenuto.



Sergio Angrisano

Direttore Editoriale - giornalista televisivo e scrittore