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La Lega presenta un ddl sull’antisemitismo – Un bavaglio alla critica verso Israele?

La proposta firmata da Massimiliano Romeo, incardinata in Commissione il 4 agosto 2025, adotta la controversa definizione IHRA, sollevando accuse di repressione della libertà d’espressione.

7 Agosto 2025

Esmeralda Mameli 

La Lega, attraverso il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo (con i colleghi Daisy Pirovano e Giorgio Maria Bergesio), ha incardinato in Commissione Affari Costituzionali il 4 agosto 2025 il disegno di legge titolato “Disposizioni per l’adozione della definizione operativa di antisemitismo, nonché per il contrasto agli atti di antisemitismo” . Il testo era stato depositato il 30 gennaio 2024 ed è stato presentato “quasi alla chetichella” in vista della pausa estiva dei lavori parlamentari .

L’iniziativa prevede l’adozione della definizione operativa di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), già utilizzata in ambito europeo, ma fortemente criticata per la sua ambiguità nel distinguere tra critica politica e antisemitismo . Tra le misure previste: la creazione di una “banca dati di antisemitismo”, la formazione nelle scuole e tra le forze dell’ordine, il monitoraggio dei social media e campagne di sensibilizzazione attraverso media tradizionali e sportivi .

È l’articolo 3 a sollevare le maggiori preoccupazioni. Si consente il diniego di autorizzazione a riunioni o manifestazioni “per ragioni di moralità” qualora si ritenga vi sia un “grave rischio potenziale” di utilizzo di messaggi o slogan antisemiti secondo la definizione IHRA .

Secondo i critici, un dispositivo del genere rischia a tutti gli effetti di trasformare in illecito ciò che è legittima critica allo Stato di Israele.

Il Movimento 5 Stelle, attraverso la senatrice Alessandra Maiorino, ha definito il provvedimento un “bavaglio senza precedenti alla libertà di espressione”, osservando che arriva mentre “a Gaza si consuma un genocidio sotto gli occhi del mondo” . La deputata Pd Laura Boldrini ha parlato di “criminalizzazione della critica al governo Netanyahu”, denunciando il rischio che manifestazioni, dibattiti e richieste di pace possano essere proibite per legge .

Numerosi commentatori, da Il manifesto a InsideOver e Osservatorio Repressione, hanno evidenziato come il provvedimento rappresenti un pericoloso arretramento democratico, equiparando ingiustamente dissenso politico a apologia dell’odio .

La proposta di legge della Lega appare ben oltre il contrasto all’antisemitismo, rischia di trasformarsi in uno strumento legislativo per zittire il dissenso politico e impedire manifestazioni di solidarietà e denuncia, sollevando un allarme che travalica l’aula di Palazzo Madama.