Vesuvio in fiamme: rogo devastante tra Terzigno e Ottaviano, Canadair ed Esercito in campo
Dall’8 agosto un incendio di vaste proporzioni sta divorando il versante del Monte Somma. Mobilitati mezzi aerei, forze di terra e volontari. Sospetto dolo e danni gravissimi all’ambiente e alle coltivazioni vesuviane.
9 Agosto 2025
Sharon Persico
Da venerdì 8 agosto, un incendio di enormi proporzioni sta devastando il versante del Monte Somma nel Parco Nazionale del Vesuvio, partendo dai boschi di Terzigno e propagandosi rapidamente fino ai territori di Ottaviano e Boscotrecase.

Le fiamme, alimentate dal forte vento e dalle temperature torride di questi giorni, hanno raggiunto quota 1.050 metri, divorando ettari di vegetazione e minacciando anche aree abitate. La colonna di fumo, alta e densa, è visibile da gran parte della provincia di Napoli, generando paura e preoccupazione tra i residenti. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente, con una cabina di comando d’emergenza istituita presso il campo sportivo di Terzigno e un tavolo permanente in Prefettura a Napoli. Sul posto sono impegnati dieci mezzi aerei, sei Canadair della flotta nazionale e quattro elicotteri regionali, che dall’alba si alternano nei lanci d’acqua, supportati da squadre di terra della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri forestali, Sma Campania, volontari e unità dell’Esercito. Quest’ultimo è intervenuto per il controllo della viabilità e la sorveglianza delle vasche di approvvigionamento idrico utilizzate dai velivoli.

Secondo le prime stime, il fronte delle fiamme supera i due chilometri, con centinaia di ettari già distrutti. Il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, parla di «ore terribili» e conferma il sospetto di dolo, mentre il presidente del Parco, Raffaele De Luca, esprime forte preoccupazione per le conseguenze ambientali. Coldiretti Campania segnala la distruzione di viti centenarie di Lacryma Christi DOP, pronte per la vendemmia e di albicocche vesuviane, simbolo della tradizione agricola locale. Una ferita profonda che ricorda il devastante incendio doloso del 2017. Nella giornata di ieri, la Protezione Civile regionale ha dovuto fronteggiare anche altri due roghi in Campania: uno a Mercato San Severino, in provincia di Salerno, e uno a Frasso Telesino, nel Beneventano. In totale, oltre 50 incendi sono stati segnalati in meno di 24 ore nella regione, confermando l’emergenza incendi che sta mettendo a dura prova uomini, mezzi e territori.

