Ambientecronaca

Incendio sul Vesuvio – 500 ettari distrutti, Musumeci decreta la mobilitazione nazionale

Fiamme alte e vento forte minacciano il Parco Nazionale e l’abitato di Terzigno. Canadair ed elicotteri al lavoro, chiesti rinforzi e l’intervento dell’Esercito.

10 Agosto 2025

Sergio Angrisano

Il Vesuvio brucia di ancora. Un vasto incendio sul Vesuvio sta devastando il fianco del vulcano, con circa 500 ettari di vegetazione già distrutti e un fronte di fuoco lungo tre chilometri. Le fiamme, alimentate dal vento e dalle alte temperature, hanno rischiato di lambire le abitazioni di Terzigno, costringendo centinaia di persone a passare la notte in strada.

Il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha firmato il decreto che dispone lo stato di mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di Protezione civile, in accordo con la Regione Campania.

«Con questo provvedimento – spiega Musumeci – garantiamo il coordinamento degli interventi e l’arrivo di uomini e mezzi da altre Regioni per contrastare l’emergenza».

Sul rogo stanno operando sei Canadair della flotta nazionale, quattro elicotteri regionali e oltre cento unità tra vigili del fuoco, volontari e forze dell’ordine. Il lavoro incessante ha permesso di contenere i danni alle abitazioni, ma il pericolo resta alto: basta un cambio di vento per riavvicinare il fuoco ai centri abitati.

Il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, racconta:

«Abbiamo avuto momenti di paura quando il vento ha spinto le fiamme verso le case, ma la prontezza dei soccorsi ha evitato il peggio».

Da ieri, tutti i sentieri turistici e gli accessi alla sommità del vulcano sono chiusi. È stato chiesto l’intervento dell’Esercito per supportare le polizie locali nella viabilità, nel rifornimento delle autobotti e nella creazione di barriere fisiche contro il fuoco.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha attivato il Centro di coordinamento soccorsi e segue da vicino la situazione, così come il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, in contatto con il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca.

I cittadini denunciano che piccoli incendi nella pineta di Terzigno erano stati segnalati nei giorni precedenti, ma sarebbero stati sottovalutati. Si teme, come già avvenuto nel 2017, un’origine dolosa.

Alla luce dell’aumento del rischio incendi boschivi i Carabinieri hanno attivato un dispositivo straordinario di prevenzione e contrasto.

Sul territorio sarà impiegata una task force investigativa specializzata, composta da militari con competenze tecniche e investigative per individuare le cause dei roghi e accertare eventuali responsabilità penali. L’attività si svolgerà sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Nola, in collaborazione con le altre componenti del Comando Unità Forestali e Ambientali e i reparti territoriali dell’Arma.

Il nuovo nucleo andrà a potenziare le unità già operative, garantendo interventi tempestivi sui luoghi colpiti dalle fiamme. L’obiettivo è duplice: raccogliere elementi utili alla ricostruzione della dinamica degli incendi e prevenire nuovi episodi, con particolare attenzione alle aree protette e ai siti di pregio naturalistico.

Il bilancio ambientale è grave: oltre alle aree boschive, stanno bruciando vigneti pregiati e zone di interesse turistico. La biodiversità del Parco è a rischio e l’economia locale subisce pesanti perdite.

Le prossime ore saranno decisive. Le ondate di calore previste in Campania potrebbero rendere ancora più difficile domare il fuoco.

Il Parco Nazionale del Vesuvio: un patrimonio unico a rischio

Istituzione: 5 giugno 1995
Superficie: circa 8.000 ettari
Posizione: Provincia di Napoli, Campania
Punti di interesse: Gran Cono del Vesuvio, Valle dell’Inferno, Colata Lavica del 1944, sentieri naturalistici panoramici
Flora e fauna:

  • Flora: pinete mediterranee, ginestre vesuviane, querce, vigneti di Lacryma Christi

  • Fauna: volpi, ricci, conigli selvatici, falchi pellegrini, lucertola campestre
    Clima: mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti
    Turismo: oltre 700.000 visitatori all’anno, attratti da escursioni, panorami sul Golfo di Napoli e siti archeologici vicini (Pompei, Ercolano)

Curiosità:
Il Vesuvio è l’unico vulcano attivo dell’Europa continentale. La sua ultima eruzione risale al 1944. Il Parco è noto per la sua biodiversità, ma è anche estremamente vulnerabile agli incendi estivi, che minacciano ecosistemi rari e secolari.

Numeri utili in caso di avvistamento di incendi o focolai

  • 📞 115 – Vigili del Fuoco (numero nazionale per segnalare incendi e richieste di soccorso)

  • 📞 1515 – Corpo Forestale dello Stato (emergenze ambientali e incendi boschivi)

  • 📞 112 – Numero Unico Europeo (emergenze di ogni tipo)

  • 📞 800 449 911 – Numero Verde Regione Campania (segnalazioni dirette alla Protezione Civile regionale)


Quando segnali un incendio, indica la posizione precisa, eventuali punti di riferimento e l’entità del rogo per facilitare l’intervento.



Sergio Angrisano

Direttore Editoriale - giornalista televisivo e scrittore