Cgil, Cisl, Uil scrivono a Meloni: “Cessate il fuoco a Gaza e riconoscimento dello Stato di Palestina”
I segretari generali Landini, Fumarola e Bombardieri chiedono a Meloni un impegno diplomatico urgente per fermare il conflitto, garantire assistenza umanitaria e riconoscere la Palestina
11 Agosto 2025
Sergio Angrisano
I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri, hanno inviato il 9 agosto 2025 una lettera formale alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sollecitando un forte intervento politico-diplomatico per ottenere un cessate il fuoco a Gaza e ripristinare l’attività delle agenzie ONU e delle ONG umanitarie sulla Striscia. Nel testo, i leader sindacali chiedono al governo italiano di attivare tutti gli strumenti previsti dal diritto internazionale per contrastare i piani israeliani di annessione della Striscia di Gaza e dei territori palestinesi, annunciati nei giorni scorsi dalla Knesset e dal governo israeliano. Viene aggiunta una richiesta esplicita: che l’Italia riconosca lo Stato di Palestina, sullo stesso piano dello Stato d’Israele, fondando il rapporto su uguali diritti e responsabilità, rispetto reciproco, regole democratiche, condanna della violenza e del terrorismo e promozione della via del negoziato con l’autorità nazionale palestinese. A livello internazionale, l’Italia si è unita a Regno Unito, Germania, Australia e Nuova Zelanda nel respingere i piani israeliani di occupazione di Gaza City, giudicandoli potenzialmente disastrosi per la già drammatica situazione umanitaria e richiedendo un cessate il fuoco immediato e un’assistenza umanitaria senza ostacoli. Parallelamente, è in corso una missione umanitaria aerea italiana, parte dell’operazione “Solidarity Path”, mirata a rifornire Gaza di cibo e beni essenziali tramite un ponte aereo con la Giordania. Sul tema del riconoscimento della Palestina, l’Italia non ha ancora proceduto formalmente, preferendo attendere l’esito dei negoziati e mantenendo una posizione cauta, pur ribadendo il sostegno alla soluzione dei due Stati. Nel febbraio 2025 una proposta di riconoscimento è stata respinta dal Senato e, lo scorso luglio, il governo Meloni e il ministro degli Esteri Tajani hanno definito un riconoscimento immediato “controproducente”. La lettera dei sindacati rappresenta quindi, un appello politico di rilievo nel cuore di una crisi internazionale dai contorni sempre più complessi e sottolinea la pressione sul governo italiano affinché adotti una politica più attiva, in linea con la storica difesa dell’equilibrio tra Israele e Palestina, sullo sfondo di una situazione umanitaria ormai al limite.

