cronaca

Salvini rilancia: “Basta buonismo verso i rom”. La Lega intensifica la sua campagna «anti-crimine»

Dopo la morte di Cecilia De Astis, Salvini invoca lo sgombero del campo di via Selvanesco e la sospensione della patria potestà. La Procura dei minori valuta provvedimenti sui quattro ragazzi coinvolti.

14 Agosto 2025

Esmeralda Mameli

Il vicepremier Matteo Salvini torna all’attacco dopo la tragedia di Milano, in cui Cecilia De Astis, 71 anni, è stata travolta e uccisa da un’auto rubata guidata da quattro minorenni rom.

“Basta tolleranza e buonismo verso i rom”,

ha dichiarato il leader della Lega, invocando le ruspe per “radere al suolo” il campo nomadi di via Selvanesco e chiedendo lo sgombero immediato, l’arresto dei cosiddetti “pseudo-genitori” e la revoca della patria potestà. Sui social ha accusato i servizi sociali di essere “troppo cauti” con famiglie che vivono in roulotte o baracche, mentre ha puntato il dito contro il sindaco Giuseppe Sala e le forze di sinistra, accusate di minimizzare la gravità del problema.

La Lega ha rilanciato una campagna “anti-crimine” con foto di “delinquenti veri” e dati del Viminale secondo cui, nei primi cinque mesi dell’anno, nelle metropolitane sono stati denunciati 26 cittadini bosniaci, 20 rumeni e 32 di nazionalità ignota per furti con destrezza, percentuali superiori ad altre comunità. L’iniziativa punta a rafforzare le politiche di sicurezza, nonostante alcune affissioni a Roma siano state bloccate per l’uso di immagini ritenute generate da intelligenza artificiale.

Sul piano giudiziario, la Procura dei minori sta valutando provvedimenti per i quattro ragazzi coinvolti nell’incidente, tutti tra gli 11 e i 13 anni. Dopo l’identificazione, sono stati riaffidati alle madri e sono tornati nel campo di via Selvanesco. Non essendo imputabili perché minori di 14 anni, la loro posizione resta al vaglio per eventuali misure alternative, come l’affidamento a comunità. Durante l’interrogatorio, i minori hanno ammesso di aver rubato un’auto di un turista francese e, trovate le chiavi tra la refurtiva, di aver deciso di mettersi alla guida fino alla corsa finita in tragedia.

“Abbiamo avuto paura e siamo scappati”,

avrebbe detto uno di loro. La Procura sta inoltre valutando eventuali responsabilità delle madri, che potrebbero portare a misure di tutela o all’avvio di indagini per abbandono di minori.

Debora Serracchiani (PD) ha ricordato che “i nomadi non sono tutti uguali” e che occorre distinguere tra chi delinque e chi vuole integrarsi. Da Fratelli d’Italia, Federico Mollicone ha definito “vergognosa” la narrativa dei campi rom proposta dalle opposizioni. Dal mondo cattolico, Don Mapelli della Caritas ha criticato la linea dura, definendo lo sgombero di massa “inefficace” e ribadendo la necessità di politiche di inclusione per superare i ghetti.

Il figlio della vittima, ha condannato ogni strumentalizzazione politica:

“Non serve una caccia alle streghe, ma sicurezza vera per i cittadini”.