Bonus sociale rifiuti 2026 – Sconto del 25 % sulla TARI per 4 milioni di famiglie a basso reddito
Il nuovo bonus di ARERA, operativo dal 2026, garantirà uno sconto automatico sulla tassa rifiuti per i nuclei con ISEE fino a 9.530 €, o fino a 20.000 € per le famiglie numerose, aggiungendosi alle agevolazioni per luce, gas e acqua.
15 Agosto 2025
Esmeralda Mameli
A partire dal 1° gennaio 2026, entrerà in vigore il nuovo bonus sociale rifiuti, un’agevolazione economica destinata a ridurre del 25 % la tassa rifiuti (TARI) per circa 4 milioni di famiglie italiane in condizioni di disagio economico. L’iniziativa, introdotta dalla delibera ARERA 355/2025/R/rif, si affianca ai bonus sociali già attivi per energia elettrica, gas e acqua, ampliando il pacchetto di misure a sostegno delle fasce più fragili della popolazione.
Il beneficio sarà riconosciuto automaticamente: non sarà necessario presentare una domanda specifica, ma sarà sufficiente aver compilato e trasmesso all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE. I requisiti economici prevedono un valore ISEE pari o inferiore a 9.530 euro, soglia che sale a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
Lo sconto sarà calcolato sulla TARI dovuta per l’anno precedente, applicandosi a partire dalla prima rata utile del 2026 — generalmente entro il 30 giugno — con eventuali conguagli nelle rate successive. Questo meccanismo si basa sul fatto che la tassa viene determinata nei primi mesi dell’anno e che l’ISEE può essere richiesto in qualsiasi momento, con i dati che risultano quindi disponibili solo nell’anno seguente alla presentazione. In pratica, i beneficiari del bonus nel 2026 saranno coloro che avranno ottenuto un ISEE sotto soglia nel 2025.
L’erogazione automatica del bonus sarà possibile grazie a un flusso di dati condiviso tra ARERA, INPS, ANCI-SGATE, Acquirente Unico e CSEA, sotto la supervisione del Garante per la protezione dei dati personali. Tutte le procedure sono state sviluppate nel rispetto delle normative GDPR per la tutela delle informazioni sensibili.
Non mancano, tuttavia, le criticità segnalate dagli enti locali: l’ANCI ha espresso preoccupazione per l’introduzione di una componente perequativa di circa 6 € per utenza, destinata a finanziare lo sconto, temendo un possibile impatto negativo sui bilanci comunali. Alcuni amministratori chiedono inoltre tempistiche adeguate per aggiornare i sistemi informatici e gestionali e garantire l’applicazione uniforme del provvedimento.
Il bonus sociale rifiuti 2026 rappresenta un ulteriore passo verso la riduzione del carico fiscale sui servizi essenziali per le famiglie più vulnerabili, confermando la strategia di intervento integrato avviata con le agevolazioni su luce, gas e acqua. Per i cittadini che rientrano nei requisiti, sarà fondamentale presentare la DSU entro i termini del 2025, così da beneficiare dello sconto già dal prossimo anno fiscale.

