Larry Fink e André Hoffmann – Nuova presidenza ad interim del WEF
Il World Economic Forum rafforza la sua governance: Schwab scagionato, Fink e Hoffmann assumono la presidenza ad interim
22 Agosto 2025
Sergio Angrisano
Il World Economic Forum (WEF) ha annunciato il 15 agosto 2025 un cambio ai vertici: Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock e André Hoffmann, vicepresidente di Roche Holding, assumono la presidenza ad interim del WEF, subentrando a Peter Brabeck-Letmathe, ex CEO di Nestlé, che ha rassegnato le dimissioni. La decisione arriva in un momento cruciale per l’organizzazione, reduce da un’indagine interna sulle modalità di gestione del fondatore Klaus Schwab e di sua moglie Hilde. Il Consiglio di amministrazione del Forum, dopo un’inchiesta affidata a uno studio legale indipendente, ha dichiarato che non sono emerse prove di cattiva condotta significativa da parte dei coniugi Schwab. Le lievi irregolarità rilevate, dovute a confini talvolta sfumati tra contributi personali e attività del Forum, sono state interpretate come segno di impegno e dedizione piuttosto che come comportamenti intenzionalmente scorretti. Il WEF ha quindi preso atto della necessità di rafforzare la propria governance, introducendo misure per consolidare trasparenza, integrità e rispetto all’interno dell’organizzazione, anche in risposta a testimonianze di dipendenti che hanno denunciato ambienti lavorativi problematici. Brabeck-Letmathe, infatti, ha giustificato le proprie dimissioni con la percezione di un clima lavorativo “tossico”.
Parallelamente, i nuovi co-presidenti Fink e Hoffmann hanno espresso fiducia e ottimismo, sottolineando come “il mondo sia più frammentato e complesso che mai, ma la necessità di una piattaforma che riunisca imprese, governi e società civile non sia mai stata così grande”. Nella loro visione, la presidenza ad interim del WEF dovrà fungere da catalizzatore unico per la cooperazione internazionale, promuovendo la fiducia, individuando obiettivi comuni e trasformando il dialogo in azione concreta. Il Consiglio del Forum ha definito questa fase una svolta decisiva. L’obiettivo è rafforzare l’istituzionalizzazione dell’organizzazione, consolidarne i valori fondamentali come piattaforma imparziale e affidabile, accelerare gli sforzi strategici per aumentare l’impatto della cooperazione globale.
Con questa nuova leadership, il WEF guarda a una fase di rinnovamento: più che un semplice cambio di nomi, si tratta di un passaggio simbolico che segna la transizione verso un modello di governance più solido e trasparente. Il Forum punta a riaffermarsi come punto di riferimento per il dialogo pubblico-privato, capace di orientare l’agenda internazionale su sfide decisive per il futuro del pianeta.

