La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante
Papa Leone XIV annuncia il tema della Giornata mondiale della pace 2026, un invito universale a una pace autentica fondata sull’amore e la giustizia.
27 Agosto 2025
Sharon Persico
Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha annunciato il tema scelto da Papa Leone XIV per la Giornata mondiale della pace 2026, che sarà celebrata il 1° gennaio:
«La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante».
Nel messaggio ufficiale, il Pontefice invita l’intera famiglia umana a rigettare la logica della violenza, della guerra e della deterrenza armata per riscoprire una pace autentica, radicata nell’amore, nella giustizia e nella solidarietà.
La proposta di una pace disarmata e disarmante è duplice: “disarmata” perché non fondata sulla paura, sulla minaccia o sull’accumulo di armi, e allo stesso tempo “disarmante” perché capace di sciogliere i conflitti, generare fiducia, riconciliare i cuori e aprire nuove vie di dialogo tra popoli e nazioni.
Papa Leone XIV sottolinea come non basti desiderare la pace, ma occorra incarnarla nella vita quotidiana, attraverso scelte personali e collettive non violente, attente alle ferite visibili e strutturali delle nostre società.
Il saluto del Cristo Risorto, «La pace sia con voi» (Gv 20,19), risuona come invito universale rivolto a credenti, non credenti, responsabili politici e cittadini a costruire insieme un mondo più umano, dove la pace non sia soltanto assenza di guerra, ma frutto di giustizia, amore e fraternità.
In un contesto internazionale segnato da conflitti aperti e crescenti polarizzazioni, il messaggio del Papa richiama la responsabilità di ciascuno: la pace non è un concetto astratto, ma una scelta concreta che interpella le coscienze e si costruisce giorno dopo giorno attraverso gesti di disarmo interiore e relazioni fondate sulla dignità dell’altro. Questa visione di pace disarmata e disarmante diventa così una chiamata profetica per il nostro tempo, un invito a superare la cultura dello scontro e ad abbracciare una logica di riconciliazione che metta al centro la vita e la dignità umana.

