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Roblox minor protezione inadeguata – Adescamento sotto accusa

La causa legale della Louisiana solleva il velo su contenuti espliciti e comportamenti predatori nella piattaforma per minori.

28 Agosto 2025

Esmeralda Mameli

La protezione Roblox è tornata al centro della bufera internazionale. La piattaforma di gioco online, amatissima da milioni di bambini e adolescenti, è stata travolta da un’azione legale senza precedenti. Il 14 agosto 2025, l’Attorney General della Louisiana Liz Murrill ha avviato una causa contro Roblox Corporation, accusando l’azienda di aver trasformato il proprio ecosistema in un “terreno fertile per i predatori sessuali”, con misure di sicurezza inadeguate, assenza di controlli anagrafici efficaci e contenuti espliciti generati dagli utenti.

La denuncia cita casi inquietanti come le esperienze virtuali Escape to Epstein Island, Diddy Party e Public Bathroom Simulator Vibe, accusate di simulazioni a sfondo sessuale e accessibili a minori, oltre a episodi in cui adulti usano distorsori vocali per fingersi coetanei e adescare vittime potenziali.

Secondo Murrill, Roblox avrebbe anteposto i profitti alla sicurezza dei bambini, mancando di trasparenza con le famiglie e di una vera politica di prevenzione. Le accuse hanno innescato una forte pressione mediatica, alimentata anche da una petizione che chiede le dimissioni del fondatore e CEO David Baszucki. L’azienda ha respinto le contestazioni definendole “infondate”, sostenendo di aver introdotto oltre 40 nuovi strumenti di sicurezza negli ultimi mesi, tra cui filtri più severi, controlli parentali avanzati, verifica anagrafica tramite video-selfie e l’innovativo sistema AI Roblox Sentinel per intercettare comportamenti predatori, coadiuvato da un team umano attivo 24 ore su 24 e da segnalazioni costanti alle autorità.

In risposta alle polemiche, Roblox ha inoltre rivisto le proprie policy. Solo sviluppatori e collaboratori potranno accedere a esperienze non classificate, mentre quelle ambientate in spazi privati (camere da letto, bagni) o contesti per adulti (bar e club) saranno riservate a utenti verificati over-17; sono stati attivati algoritmi per individuare e rimuovere rapidamente contenuti inappropriati e verranno rafforzati i controlli sull’identità.

Resta da capire se queste misure basteranno a rassicurare genitori e istituzioni. La vicenda della protezione Roblox è infatti simbolo della più ampia sfida che le piattaforme digitali devono affrontare nel bilanciare libertà creativa e tutela dei minori. L’esito della causa in Louisiana e l’efficacia delle nuove strategie di moderazione determineranno se l’azienda saprà riconquistare la fiducia del suo pubblico più vulnerabile, ponendo finalmente la sicurezza dei bambini al centro della propria missione.