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Preoccupazione dei Paesi Nato per le esercitazioni Zapad-2025, Minsk e Mosca: ‘le facciamo ogni 2 anni’”

Le manovre congiunte tra Russia e Bielorussia (12–16 settembre) includono simulazioni con armi nucleari e missili Oreshnik, mentre i Paesi dell’Est temono una copertura per mosse aggressive.

30 Agosto 2025

Sergio Angrisano 

Le Esercitazioni Zapad-2025, in programma dal 12 al 16 settembre 2025, rappresentano un banco di prova strategico tra Russia e Bielorussia . Lo scopo ufficiale, secondo Minsk, è valutare la prontezza del “Stato dell’Unione” a respingere possibili aggressioni. Saranno testate capacità difensive, movimentazione di unità e scenari con armi di distruzione di massa.

Stime ufficiali parlano di circa 13.000 militari mobilitati, un livello sensibilmente inferiore rispetto ai circa 200.000 della precedente edizione nel 2021. Analisti di difesa avvertono possibili cifre maggiori, così come movimenti dispersi che sfuggono alle stime pubbliche .

Dal punto di vista operativo, l’esercitazione includerà l’uso simulato di armi nucleari e del missile ipersonico di medio raggio Oreshnik, già entrato in servizio e usato in Ucraina a fine novembre 2024 . Questi dettagli hanno suscitato timori tra gli Stati ostili alla federazione Russia-Bielorussia.

 

Allarme dei vicini e risposta dell’Occidente

L’Ucraina ha esortato la Bielorussia a evitare provocazioni lungo il confine e ha richiamato il precedente di Zapad-2021, quando molte truppe non fecero rientro ed entrarono subito in azione nella guerra contro Kiev .

Anche Polonia, Lituania e Lettonia osservano con apprensione le manovre: in particolare, si teme che il passaggio di Suwałki possa essere preso di mira, tagliando i Baltici dal resto della NATO in caso di escalation .

Negli stessi giorni, la NATO ha disposto azioni di rafforzamento del fianco est: la Germania ha trasferito cinque Eurofighter in Polonia, istituendo una forza di rapido intervento pronta a reagire a eventuali incursioni aeree.

 

Dinamiche di contenimento e riduzione delle tensioni

La Bielorussia sostiene di aver ridotto l’entità delle esercitazioni e spostato le aree operative più lontano dai confini occidentali, nell’intento di abbassare i toni della tensione .

Il ministro della Difesa Viktor Khrenin ha giustificato le manovre come deterrenza strategica legata al crescente rafforzamento militare lungo i confini NATO .

 

Prospettive e implicazioni geopolitiche

Il confronto sul fianco orientale dell’Alleanza Atlantica si intensifica nel contesto del conflitto in Ucraina e degli equilibri in Europa. Zapad-2025 potrebbe rappresentare una prova generale per una potenziale escalation, almeno secondo alcuni osservatori .

Nel frattempo, la NATO continua il rafforzamento difensivo, con esercitazioni parallele come Griffin Lightning 25 (26.000 uomini, carri armati, droni) nei Paesi baltici e in Polonia .

L’autunno 2025 si preannuncia cruciale per la sicurezza europea: ogni mossa, simulazione o dichiarazione sarà attentamente valutata dalle cancellerie di tutto il continente.


Il corridoi di Suwałki

Il corridoio di Suwałki è una striscia di territorio lunga circa 65 chilometri, situata tra Polonia e Lituania. Questo stretto passaggio separa la Bielorussia, alleata di Mosca, dall’enclave russa di Kaliningrad affacciata sul Baltico.

Per la NATO, rappresenta uno dei punti più vulnerabili d’Europa. Iin caso di occupazione militare da parte di Russia e Bielorussia, i Paesi baltici (Lituania, Lettonia ed Estonia) verrebbero isolati dal resto dell’Alleanza Atlantica, rendendo estremamente difficile inviare rinforzi.

Non a caso, il corridoio di Suwałki è definito dagli analisti come il “ventre molle della NATO” e figura al centro di tutte le strategie di deterrenza sul fianco orientale dell’Europa.



Sergio Angrisano

Direttore Editoriale - giornalista televisivo e scrittore