Israele – Attivisti della Global Sumud Flotilla trattati come terroristi
Il piano del ministro Itamar Ben-Gvir: detenzione prolungata nei carceri Ketziot e Damon, senza privilegi — una strategia dissuasiva
1 Settembre 2025
Esmeralda Mameli
Israele ha annunciato un piano destinato a far discutere: gli attivisti della Global Sumud Flotilla saranno trattati come terroristi. Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir ha presentato una proposta che prevede la detenzione prolungata dei partecipanti alla missione navale verso Gaza nelle carceri israeliane di Ketziot e Damon, strutture di massima sicurezza generalmente riservate a prigionieri accusati di terrorismo.
A differenza del passato, quando gli attivisti fermati venivano rapidamente rimpatriati, questa volta saranno trattenuti per settimane senza alcun privilegio, privati di televisione, radio e alimenti particolari, con l’obiettivo – nelle parole di Ben-Gvir – di impedire che “possano vivere nell’agiatezza” e di scoraggiarli dal ripetere l’iniziativa.
La Global Sumud Flotilla è la più grande flottiglia mai organizzata contro il blocco di Gaza, con partecipanti provenienti da 44 paesi, tra cui Greta Thunberg e l’ex sindaca di Barcellona Ada Colau, e intende portare aiuti umanitari via mare per denunciare quella che viene definita una violazione del diritto internazionale.
Secondo fonti israeliane, oltre alla detenzione degli attivisti, è stata presa in considerazione anche la confisca delle navi con il loro eventuale riutilizzo da parte della polizia marittima israeliana, una misura che mira a rendere il costo della protesta insostenibile.
Ben-Gvir ha dichiarato che le politiche precedenti, basate su brevi fermi e rimpatri immediati, non hanno avuto alcun effetto deterrente e che solo trattando gli attivisti come terroristi si potrà “spezzare il loro appetito per un ritorno futuro”. La proposta è stata riportata da testate come The Jerusalem Post e Israel Hayom ed è ora in attesa dell’approvazione finale da parte del primo ministro Benjamin Netanyahu.
Gli attivisti a bordo delle navi ribadiscono la natura umanitaria della missione: Greta Thunberg ha condannato il blocco come illegale e ha sottolineato che la flottiglia è un’iniziativa civile, non ideologica.
La scelta di Israele di assimilare la figura degli attivisti a quella dei terroristi apre così un nuovo fronte di polemica internazionale, mettendo in discussione i limiti tra sicurezza nazionale e diritto alla solidarietà civile e rischia di trasformare la Flotilla attivisti terroristi in un caso simbolo del conflitto politico e mediatico intorno a Gaza.

