attualità

Emilio Fede è morto – L’ ex direttore del Tg4 si spegne a 94 anni. I funerali giovedì a Milano 2

Emilio Fede morto nella Residenza San Felice di Segrate. Dalla Rai a Mediaset, mezzo secolo di tv tra successi, polemiche e vicende giudiziarie

2 Settembre 2025

Sergio Angrisano 

È morto Emilio Fede, 94 anni, storico volto dell’informazione televisiva italiana: si è spento nella Residenza San Felice di Segrate, alle porte di Milano. I funerali si terranno giovedì 4 settembre alla parrocchia Dio Padre, nel quartiere Milano 2; a celebrare sarà il parroco don Gianni Cazzaniga.

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 24 giugno 1931, Fede iniziò giovanissimo a collaborare con Il Momento–Mattino di Roma e con la Gazzetta del Popolo di Torino.

In Rai entrò stabilmente nel 1961, dopo i primi incarichi di conduzione. Fu inviato speciale in Africa per otto anni, poi volto del Tg1 dal 1976 e direttore della stessa testata tra il 1981 e il 1983, prima della rottura con Viale Mazzini.

Passato alla Fininvest, diresse Studio Aperto e dal 1992 al 2012, il Tg4, redazione con cui identificò il proprio stile, spesso al centro di discussioni e satire.

Con Silvio Berlusconi condivise legami professionali e alcune traversie giudiziarie. Nel procedimento “Ruby bis” la Cassazione, l’11 aprile 2019, rese definitiva la condanna di Fede a 4 anni e 7 mesi per favoreggiamento della prostituzione (con il beneficio della detenzione domiciliare per età e condizioni di salute).

Nel 2020 fu fermato a Napoli per evasione dai domiciliari in occasione del compleanno.

Nel 2014 Fede venne inoltre sentito dai pm di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato–mafia, dopo l’arrivo di una registrazione effettuata dal personal trainer Gaetano Ferri nel 2012; l’audio fu depositato agli atti e divenne oggetto di ampio dibattito, mentre lo stesso Fede ne contestò la lettura sostenendo che le frasi fossero manipolate.

Figura divisiva e riconoscibilissima, Fede ha attraversato decenni di tv tra innovazioni, sanzioni e polemiche, lasciando un segno nella narrazione dell’informazione popolare. La notizia titolata “Emilio Fede è morto” scuote dunque un pezzo di storia del piccolo schermo italiano, tra luci e ombre di una vicenda umana e professionale che ha accompagnato più generazioni.



 

Sergio Angrisano

Direttore Editoriale - giornalista televisivo e scrittore