Soli contro tutti
3 Settembre 2025
Canio Trione
Sono state rese note le videoregistrazioni delle riunioni del Comitato tecnico scientifico (CTS) dalle quali è scaturita la politica sanitaria durante la pandemia. Da queste colonne abbiamo diffuso alcuni stralci e le considerazioni conseguenti. C’è molto da sapere e capire ancora, ma è possibile trarre alcune certezze che sembrano incontestabili; tra di esse forse la meno dubbia è che le multinazionali entrano nelle decisioni politiche come noi entriamo nel tinello di casa nostra. Chissà cosa accade in economia se in sanità si è proceduto senza scrupoli sapendo che in gioco c’era la salute e la vita della popolazione.
Questo significa che il voto non ha il senso e il valore che dovrebbe avere in democrazia e che non sono le grandi imprese a lavorare per la collettività -oltre che per se stesse- ma l’inverso: le Istituzioni vengono percepite dalle imprese “grosse” come influenzabili se non asservibili. Cioè lo Stato come organizzazione super partes garante dell’interesse di tutti, non c’è. A dispetto dei recenti intendimenti patriottici. S’intende “Stato” nel suo insieme e quindi siamo senza paracadute visto che anche la magistratura, parte qualificante dello Stato, non si è bastevolmente mossa ancora. Un disastro (almeno fino ad oggi).
Direte che i complottisti lo dicevano; direte che la forza delle lobby non è una novità; direte che la politica come mediazione è una cosa vecchia e non può essere diversamente; direte che a furia di mediare si è perso il contatto con la realtà delle moltitudini prive di lobby (che poi emergono nel peggiore dei modi) ma rileviamo che il limite della sopportabilità si è infranto. Con la scusa della pandemia quanti diritti sono stati negati? Quanto sono costate quelle decisioni alle imprese specie alle più deboli e piccole? Quanto debito è stato contratto e non ancora pagato per far fronte molto parzialmente alla emergenza? Quanta gente ci ha rimesso la pelle senza saper perché visto che le autopsie non si facevano? Chi paga tutto questo? E se paga solo l’incolpevole cittadino in futuro potrà essere fatto tutto, tanto non pagherà mai nessuno dei decisori.
Questa questione che è di giustizia, non si esaurisce trovando i colpevoli e fare appunto giustizia, ma è questione di sistema e vanno fatte fuori intere categorie di frequentatori di Palazzi e intrallazzatori di ogni genere.
La cosa ancora si ripete nella questione guerre! Le decisioni che vengono prese per conto di noi tutti non sono apparentemente coerenti con l’interesse collettivo; le grandi imprese di ogni genere vogliono grandi spese per futuribili ponti, strade, ferrovie centri commerciali, …e anche guerre. Specie adesso che le si combatte con aggeggi telecomandati che costano molto più di una automobile perché mai continuare a produrre auto da vendere al capriccioso consumatore in un mercato altamente concorrenziale se si possono vendere in un colpo solo migliaia di droni ad un cliente che non bada a spese? Infatti potentissimo è il partito della spesa militare e del debito militare per centinaia di miliardi probabilmente se la informazione esistesse veramente sapremmo che si fa il riarmo per foraggiare le grandi imprese che diversamente chiuderebbero e non certo per fare materialmente la guerra… se poi qualcuno si trova nel posto sbagliato oppure se veramente si dovesse combatterla, pazienza … chi vivrà vedrà. La minaccia è grandissima e il destino è segnato.
I partiti è come non esistessero; i sindacati, noti guastatori di ogni cosa, non possono guastare ulteriormente una realtà che peggio di così non può essere; i giornaloni… non ti curar di loro ma guarda e passa; le Università furono coinvolte nella questione vaccini come anche le associazioni professionali, medici in testa, e quindi sono più sul banco degli imputati che tra gli accusatori; le associazioni degli imprenditori “maggiori” sembrano da decenni cloroformizzate nella silente ma totalitaria adesione alla filosofia del questuante visto che la parola che più usano è “chiediamo”. D’altronde le multinazionali non sono esse sul banco degli imputati e finanziatrici maggiori delle associazioni datoriali sedicenti “maggiori”?
Solo le PMI indipendenti potrebbero e dovrebbero fare mente locale ed accorgersi del proprio ruolo; ad esse è affidato il futuro (non solo in Italia) della civiltà; ormai in solitaria dovrebbero farsi carico del problema sistemico che ci ha colpiti. D’altronde sono o no la quasi totalità delle imprese operative?
Così come in solitaria e contro il vento della burocrazia, del fisco, del caro credito, le PMI creano la quasi totalità della ricchezza nazionale poi devoluta alla politica, alle banche, alla energia, … così oggi sono chiamate a sostenere questo sforzo di difesa della democrazia: da sole contro tutti.
Lo faranno? Non possono non farlo: se qualcosa cambierà lo sarà grazie a loro, se invece qualcosa dell’attuale cancrena rimarrà com’è, sarà colpa loro che non l’hanno rimossa! altro non v’è.
