Una vita dolce – Il racconto di Sabatino Sirica, maestro della pasticceria napoletana
Al Gran Caffè Gambrinus la presentazione del libro che celebra i 70 anni d’arte dolciaria – il ricavato devoluto al Santobono
2 Ottobre 2025
Esmeralda Mameli

Mercoledì 1° ottobre alle ore 15 al Gran Caffè Gambrinus di Napoli si è svolto l’evento “Un caffè con Sabatino Sirica”, occasione per la presentazione del libro Una vita dolce, scritto dal giornalista Massimiliano Bonardi ed edito da LeVarie. Il volume, disponibile in libreria e online, racconta i 70 anni di carriera del maestro Sirica, simbolo della pasticceria napoletana. Tutti i ricavi saranno devoluti all’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono ETS.

L’appuntamento ha riscosso un grande successo di pubblico e ha visto la partecipazione di autorità, esponenti del mondo dello spettacolo e dello sport, giornalisti ed ex calciatori, insieme a numerosi protagonisti dell’arte pasticciera italiana. Sono intervenuti il prefetto di Napoli Michele Di Bari, autore della postfazione del volume, il giornalista Luciano Pignataro che ha firmato la prefazione, l’imprenditore Antimo Caputo per l’introduzione e lo chef stellato Gennaro Esposito della Torre del Saracino, con la moderazione della giornalista Valeria Di Giorgio.

Nel corso della presentazione, il prefetto Di Bari ha definito Sabatino Sirica un maestro capace di esaltare la tradizione napoletana trasformandola in simbolo e archetipo, mentre Sirica ha raccontato di essersi innamorato della pasticceria già a 12 anni, rapito dai profumi di cannella, vaniglia e rum, e di avere vissuto una vita di incontri straordinari grazie a questa passione. Il giornalista Maurizio Di Gennaro ha ricordato che il maestro non fa dolci dolcissimi, ma è lui stesso una persona dolcissima, mentre il sindaco di San Giorgio a Cremano ha sottolineato il valore aggiunto che Sirica rappresenta per la città, anche per il suo impegno con i bambini. Bonardi, autore del libro, ha evidenziato come, nonostante gli 84 anni, il maestro mantenga l’entusiasmo di un ragazzo, testimoniando la forza e la vitalità di chi ama profondamente il proprio lavoro.

Nato a Sarno nel 1941 e trasferitosi a San Giorgio a Cremano, Sirica ha aperto la sua pasticceria nel 1976, diventando nel tempo un punto di riferimento della tradizione dolciaria partenopea con sfogliatelle, babà e pastiere, senza rinunciare a innovazioni di gusto capaci di dialogare con i mercati internazionali. È stato presidente dell’Associazione Pasticceri Napoletani, pasticciere ufficiale del Calcio Napoli e del Circolo Canottieri Napoli e ha portato la pasticceria napoletana nel mondo con corsi e lezioni internazionali, dagli Stati Uniti al Nord America. Insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica, Sirica rappresenta un esempio per le nuove generazioni di artigiani, coniugando passione, tradizione, creatività e impegno sociale. L’evento al Gambrinus ha confermato che una vita dolce non è soltanto il titolo di un libro, ma il racconto di un percorso umano e professionale che racchiude l’anima di Napoli, un viaggio di dolcezza trasformato in solidarietà concreta per i piccoli pazienti del Santobono.

