A MILANO IL NAPOLI CONTRO L’INTER PAREGGIA NONOSTANTE DOVERI 2-2
Milano, 11 gennaio 2026
Redazione Sport NNMagazine
La storia si ripete , un altro rigore inesistete in danno degli Azzurri, la gara si scalda nel secondo tempo, quando l’arbitro Daniele doveri assegna un calcio di rigore ai padroni di casa che manda Antonio Conte su tutte le furie infatti anche l?allenatore del Napoli non gradisce per niente la decisione dell’arbitro e gliene dice di tutti i colori: “Vergogna”, urla inferocito il mister, che calcia via il pallone con forza ed ha un duro faccia a faccia col Quarto Uomo, mentre viene invitato a lasciare il campo. Ma ritorniamo alla prima parte di gioco siamo ancora al primo tempo, con l’Inter che sta conducendo la gara grazie al gol di Federico Dimarco, arrivato al nono minuto di gioco. Qualche giro di lancette più tardi, è Marcus Thuram che prova a far male al Napoli, ma Juan Jesus glielo impedisce, aiutandosi con le braccia: l’attaccante francese cade a terra e i calciatori nerazzurri si lamentano con Doveri per un presunto fallo da rosso inesistente da parte del centrale brasiliano, sarebbe stato un ulteriore ingiustizia nei confronti del Napoli.
E’ chiaro che a qualcuno non sta bene che lo scudetto stia a Napoli, gli orrori arbitrali che il Napoli sta subendo ne sono la conferma.
Ma veniamo alla gara: un monumentale McTominay risolve,i nerazzurri due volte raggiunti, il Napoli può recriminare due palle gol non realizzate una su colpo di testa di capitan Di Lorenzo ed una rasoiata di Hoijlund che tocca l’esterno del palo alla destra del portiere dell’inter completamente spiazzato.
L’Inter si presenta al big match con un l’undici che conferma la filosofia di Cristian Chivu: struttura solida, qualità diffusa e identità precisa. Il 3-5-2 nerazzurro è ormai un marchio riconoscibile, con Sommer a guidare una difesa fisica e tecnica composta da Bisseck, Akanji e Bastoni. Sugli esterni Chivu punta sulla spinta di Luis Henrique e sulla creatività di Dimarco, mentre in mezzo propone un centrocampo di altissimo livello: Barella per gli strappi, Calhanoglu per la regia e Zielinski per gli inserimenti, in una zona nevralgica che promette dominio del possesso. Davanti, nessuna sorpresa: Thuram e Lautaro formano una delle coppie più complete del campionato, capaci di attaccare la profondità, dialogare nello stretto e trasformare ogni ripartenza in un’occasione.
Il Napoli risponde con un 3-4-3 che porta chiaramente la firma di Antonio Conte: compattezza, ampiezza e verticalità. Milinkovic-Savic difende i pali dietro a un terzetto difensivo composto da Beukema, Rrahmani e Juan Jesus, chiamati a reggere l’urto del tandem nerazzurro. Sulle fasce Conte si affida alla leadership di Di Lorenzo e alla progressione di Spinazzola, due elementi fondamentali per dare respiro alla manovra e accompagnare le transizioni. In mezzo, Lobotka detta i tempi mentre McTominay garantisce fisicità e inserimenti. Il tridente offensivo è costruito per attaccare gli spazi: Politano a destra per puntare l’uomo, Elmas a sinistra per cucire il gioco e soprattutto Hojlund al centro, preferito a Lucca per guidare la pressione e dare profondità. Il Napoli gestisce benissimo in partenza, ma subisce gol all’8 ‘ minuto che crea momenti di sbandamento alla squadra, poi il Napoli comincia a macinare gioco e pareggia con Mc Tominay, il primo tempo si chiude sul risutato di parità. la gar riprende con il Napoli con lo stesso piglio del primo tempo , l’ingresso di Mkhitaryan restituisce equilibrio in campo e il giocatore molto abile a guadagnarsi un rigore (inesistente nel calcio vero) per intervento falloso di Rrahmani e conseguenti proteste di Conte allontanato dalla panchina. Al 36′ però Lang tiene in campo un pallone che lo scozzese imbuca con freddezza anticipando tutti. Un punto che sposta poco gli equilibri in vetta con i nerazzurri che avrebbero potuto anche con un pizzico di fortuna in più sfruttare le occasioni create.
INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni; 11 Luis Henrique, 23 Barella, 20 Calhanoglu (dal 43′ st 8 Sucic), 7 Zielinski (dal 17′ st 22 Mkhitaryan), 32 Dimarco (dal 43′ st 30 Carlos Augusto); 9 Thuram (dal 38′ st 94 Esposito), 10 Lautaro Martinez (dal 43′ st 14 Bonny). A disposizione: 40 Calligaris, 60 Taho, 6 De Vrij, 8 Sucic, 14 Bonny, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto, 43 Cocchi, 94 Esposito. Allenatore: Cristian Chivu
NAPOLI (3-4-3): 32 Milinkovic-Savic; 31 – 6 – Beukema, 5.5 – (dal 33′ st 70 Lang 7), 13 Rrahmani, 5, 6 – Juan Jesus; 22 , 6,5 Di Lorenzo, 68, 7 – Lobotka, 8, 7 – McTominay, 37, 8 Spinazzola; 21, 7- Politano (dal 49′ st 30 Mazzocchi), 19, 7 – Hojlund, 20, 7.5 – Elmas. 8. 65 A disposizione: 1 Meret, 14 Contini, 3 Gutierrez, 4 Buongiorno, 17 Olivera, 26 Vergara, 27 Lucca, 30 Mazzocchi, 35 Marianucci, 69 Ambrosino, 70 Lang. Allenatore: Antonio Conte.
Reti: al 9′ pt Dimarco, al 27′ pt McTominay, al 28′ st Calhanoglu, al 38′ st McTominay
Ammonizioni: Juan Jesus
Espulsioni: al 25′ st Conte per proteste
Recupero: 3′ pt, 5′ st
