Cuba accusa gli Stati Uniti: «Atto brutale di aggressione contro il popolo cubano»
L’Avana condanna il decreto firmato da Donald Trump che prevede dazi contro i Paesi che esportano petrolio a Cuba
30 Gennaio 2026
Redazione NNMAGAZINE
Il governo cubano ha denunciato pubblicamente quello che definisce un nuovo e grave atto di ostilità da parte degli Stati Uniti, in seguito alla firma di un decreto da parte del presidente Donald Trump che stabilisce la possibilità di imporre dazi doganali ai Paesi che vendono petrolio a Cuba. La misura è stata duramente condannata dall’Avana, che la considera un ulteriore passo nella strategia di pressione economica contro l’isola. In un messaggio diffuso attraverso il social network X, il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha parlato di «atto brutale di aggressione contro Cuba e il suo popolo», sottolineando come il Paese sia da oltre 65 anni sottoposto a quello che viene definito «il blocco economico più lungo e crudele mai applicato a un’intera nazione». Secondo il capo della diplomazia cubana, il nuovo provvedimento statunitense mira ad aggravare ulteriormente le condizioni di vita della popolazione, colpendo uno dei settori strategici per la sopravvivenza economica del Paese e per la continuità dei servizi essenziali. L’Avana ha ribadito la propria denuncia davanti alla comunità internazionale, chiedendo che venga riconosciuto l’impatto umanitario delle politiche di sanzioni e delle restrizioni economiche che, secondo il governo cubano, continuano a compromettere lo sviluppo, la stabilità e i diritti fondamentali del popolo dell’isola.
