Epstein Files, il vero scandalo è l’assuefazione all’orrore
La posizione di NNMagazine: verità negate, poteri senza controllo e anestesia morale delle società
11 Febbraio 2026
Editoriale del Direttore Sergio Angrisano
La pubblicazione degli Epstein Files non è, per NNMagazine, una notizia come le altre. Non è un fatto da archiviare nella cronaca giudiziaria internazionale, né un dossier da consumare nell’ennesimo ciclo mediatico. È una frattura profonda nella coscienza collettiva, perché ciò che questa vicenda continua a mostrare non riguarda solo singoli crimini – pur gravissimi – ma il modo in cui il potere globale costruisce, protegge e normalizza le proprie zone d’ombra.
In queste settimane, attorno ai file desecretati si sono moltiplicate letture radicali, tesi estreme e interpretazioni che parlano di reti occulte transnazionali, di collusioni sistemiche tra politica, finanza, apparati di sicurezza e interessi geopolitici. NNMagazine non assume come fatti ciò che oggi resta, nel campo delle ipotesi e dell’analisi politico-interpretativa, ma riteniamo irresponsabile liquidare tutto come “complottismo”, quando il cuore del problema – l’esistenza di circuiti di potere capaci di sottrarsi a lungo a ogni controllo – è ormai un dato politico e istituzionale ineludibile.
La nostra posizione è chiara: il punto non è dimostrare l’esistenza di una presunta “cupola globale”, ma pretendere che i sistemi di governo, di intelligence, di giustizia e di comunicazione rispondano pubblicamente delle proprie omissioni, delle proprie protezioni e dei propri fallimenti. Perché quando una rete di abusi riesce a operare per anni in contesti attraversati da relazioni internazionali, apparati statali e grandi patrimoni, il problema non è più individuale. È strutturale.
C’è però un altro elemento che questa vicenda impone di affrontare. Riguarda la mente collettiva. Riguarda l’assuefazione. La società contemporanea viene esposta in modo sistematico a una sequenza continua di violenza, orrore, immagini estreme, scandali, morti, abusi. Funziona come un meccanismo farmacologico: la ripetizione abbassa la soglia di reazione. L’orrore diventa rumore di fondo.
Se, in un contesto storico normale, rivelazioni di questa portata avrebbero provocato una mobilitazione morale immediata, oggi assistiamo invece a una rapida dissipazione dell’indignazione. Dopo pochi giorni, tutto viene inglobato in una nuova emergenza, in una nuova crisi internazionale, in un nuovo fronte di paura.
Questo è, per NNMagazine, uno dei nodi più gravi: l’assuefazione alla disumanità. Non serve nemmeno più censurare in modo esplicito. È sufficiente saturare l’attenzione, relativizzare ogni verità, anticipare ogni obiezione, rendere indistinguibili realtà, ipotesi, manipolazione e propaganda.
Per questo la nostra redazione rifiuta sia il sensazionalismo che alimenta lo shock, sia la neutralizzazione istituzionale che anestetizza la coscienza. Gli Epstein Files non devono diventare un oggetto da consumo emotivo, né un pretesto ideologico. Devono restare una domanda aperta sul funzionamento reale del potere e sulla capacità delle democrazie di difendere i più vulnerabili.
NNMagazine continuerà a stare dalla parte della dignità delle vittime, della trasparenza verificabile e della responsabilità politica. Perché il vero pericolo, oggi, non è soltanto ciò che viene alla luce. È l’abitudine a non sentire più nulla.

