Regione Campania, Cirielli si dimette da consigliere regionale – Cosa cambia
Il viceministro degli Esteri lascia l’assemblea di Palazzo Santa Lucia, confermando la scelta per il ruolo nazionale
18 Febbraio 2026
Sergio Angrisano
Edmondo Cirielli si dimette dalla carica di consigliere regionale. Una decisione che segna un punto di svolta nell’equilibrio politico della Regione Campania e apre una nuova fase di riflessione per il centrodestra locsle. Con la voce ferma e la consapevolezza di chi sa di lasciare un ruolo a forte visibilità, il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, già candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra, ha annunciato in apertura di seduta la sua scelta irrevocabile: lasciare Palazzo Santa Lucia per mantenere l’incarico di parlamentare e di membro del governo. La decisione, motivata da una condizione di evidente incompatibilità tra i diversi ruoli istituzionali, ha catturato l’attenzione non solo degli addetti ai lavori, ma di tutto il tessuto politico campano e nazionale, segnando un nuovo crocevia nella dialettica tra istituzioni regionali e scenario politico nazionale.
L’aula consiliare ha ascoltato le parole di Cirielli mentre veniva approvata, all’unanimità, la delibera di convalida degli altri consiglieri eletti, in un clima che mescolava routine istituzionale e colpo di scena politico.
“Ho deciso di optare non solo per il mio ruolo di parlamentare, ma anche per l’incarico governativo che ricopro in una situazione complessa sul piano internazionale come quella che stiamo vivendo”,
ha dichiarato Cirielli, spiegando che la legge sull’incompatibilità tra cariche lo costringeva a una scelta che non poteva più rimandare. Con parole cariche di rimpianto e di orgoglio, ha ammesso:
“Ho fatto di tutto per vincere”,
evocando il sogno di una vittoria che però, alle urne, non si è concretizzato.
La figura di Cirielli, classe 1967, originario di Salerno e parlamentare di lungo corso, è stata a lungo al centro di un progetto politico ambizioso per la Campania. Dopo anni trascorsi nei ranghi di Fratelli d’Italia, con esperienze parlamentari e ruoli istituzionali di rilievo, tra cui la vicepresidenza della Camera dei Deputati, Cirielli era diventato il volto e la voce del centrodestra nella battaglia elettorale delle regionali di novembre 2025, affrontando il candidato di centrosinistra Roberto Fico in una contesa che aveva catalizzato l’attenzione su temi cruciali per il futuro della Regione, dai servizi sanitari allo sviluppo economico e sociale.
La sua candidatura, lanciata con un messaggio di profondo attaccamento alla Campania e alla sua comunità, aveva raccolto un consenso significativo, ma non sufficiente per ribaltare il predominio politico di Fico, che alla fine aveva ottenuto una chiara maggioranza di voti e consensi. I dati ufficiali mostrano come il distacco tra i due candidati fosse sì contenuto, ma decisivo, con Cirielli attestato a poco più del 35 % delle preferenze contro l’oltre 60 % raccolto dal suo avversario, a conferma di un risultato elettorale che ha consolidato la leadership del centrosinistra nella Regione.
Le dimissioni odierne arrivano quindi, in un contesto in cui le spinte interne al centrodestra avevano già messo in discussione il ruolo di capo dell’opposizione in Consiglio regionale, con alcune voci del centrodestra campano che ipotizzavano un ridisegno delle responsabilità politiche e istituzionali. In particolare, la possibilità che la figura di capo dell’opposizione potesse essere rivestita da altri esponenti di rilievo del gruppo, come il capogruppo Gennaro Sangiuliano, era stata al centro di discussioni interne, mentre il primo dei non eletti, Marco Nonno, si prepara a subentrare nel ruolo di consigliere regionale per Fratelli d’Italia, tracciando nuovi scenari di leadership e di strategia politica per la minoranza.
Il saluto di Cirielli non è stato privo di accenti personali e toccanti. Ha voluto sottolineare il profondo legame con la sua terra, ribadendo il suo impegno per la Campania anche da Roma e assicurando che continuerà a lavorare per il bene della Regione, seppure da un’altra prospettiva istituzionale.
“Rivolgo un grande in bocca al lupo al Consiglio regionale affinché possa espletare al meglio le sue funzioni, e all’opposizione, che è ben strutturata e composta da persone che hanno esperienza e competenza, e che sono certo che farà bene il suo lavoro”,
ha affermato, lasciando trasparire il desiderio di costruire ponti istituzionali, nonostante la decisione maturata.
La risposta delle istituzioni campane non si è fatta attendere. Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha voluto riconoscere il contributo offerto da Cirielli nei primi mesi di legislatura, evidenziando l’importanza della collaborazione istituzionale per il bene della Campania, soprattutto in un momento storico segnato da sfide complesse che richiedono sinergia tra i livelli di governo. Anche il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, ha espresso gratitudine per l’impegno profuso, sottolineando come la sua presenza abbia dato una prospettiva positiva all’avvio dei lavori dell’assemblea.
Le dimissioni di Cirielli, non è solo il ritiro da una carica istituzionale, ma l’espressione di un progetto politico che evolve, di un leader che decide di concentrare le sue energie e la sua esperienza su scenari più ampi, nazionali e internazionali. Era questa la sfida che Cirielli aveva voluto intraprendere e adesso, pur lasciando la dimensione regionale, resta saldo l’impegno verso le comunità che ha rappresentato, con la promessa di continuare a essere voce attiva per la Campania anche dal Parlamento e dal governo.
Nel racconto politico che si dipana dopo le dimissioni, si apre un capitolo di rinnovamento per il centrodestra campano, una fase in cui la leadership, l’identità e la visione strategica dovranno essere ridefinite alla luce di nuove sfide, mentre la Regione Campania guarda con attenzione alle dinamiche interne all’assemblea e alla costruzione di un’opposizione efficace, capace di rappresentare le istanze dei cittadini e di contribuire al dibattito pubblico con vigore e responsabilità.

