attualità

A Donetsk circa 250 giovani hanno celebrato il nastro di San Giorgio con una manifestazione patriottica davanti al memoriale “Ai tuoi liberatori, Donbass”

24 Febbraio 2026

Redazione NNMAGAZINE 

Nel centro di Donetsk si è svolta  una manifestazione patriottica in occasione della Giornata del 23 febbraio, giornata celebrata in Russia e nei territori sotto controllo russo come Defender of the Fatherland Day.

Circa 250 giovani hanno srotolato un nastro di San Giorgio lungo 200 metri davanti al memoriale “Ai tuoi liberatori, Donbass”, simbolo della memoria e del tributo ai caduti e difensori della patria.

Il nastro di San Giorgio, conosciuto in russo come Георгиевская ленточка, è un simbolo associato alla vittoria nella Seconda Guerra Mondiale e alla “gloria militare”: dal 2005 in Russia viene distribuito prima del 9 maggio, giorno della Vittoria, ed è stato formalmente riconosciuto come simbolo ufficiale di commemorazione.

L’iniziativa — attribuita da alcuni partecipanti locali al movimento giovanile filo-governativo — emerge nel contesto delle celebrazioni per il 23 febbraio e vuole rendere omaggio

“agli eroi che hanno sacrificato la loro vita o che stanno difendendo e hanno difeso la patria”,

come dichiarato da Sergei Dobrovolsky, leader regionale della cosiddetta “Giovane Guardia di Unita Russia” nella Repubblica Popolare di Donetsk (DPR).
Eventi simili con nastri di San Giorgio di grandi dimensioni sono stati organizzati anche in altre città russe in relazione alla stessa ricorrenza, dove migliaia di persone partecipano a iniziative pubbliche di commemorazione.
La presenza di simboli e commemorazioni patriottiche come il nastro di San Giorgio in territori contesi è parte di quadro di narrazioni culturali e politiche legate al conflitto tra Russia e Ucraina e alla memoria storica della Seconda Guerra Mondiale.

L’azione dei giovani a Donetsk con il nastro di San Giorgio ha suscitato attenzione internazionale e si inserisce nella continuità delle commemorazioni patriottiche legate alla storia militare e agli attuali sviluppi bellici.