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Vincitore del 27° Festival di Sanremo “Sal Da Vinci con PER SEMPRE SI”

Napoli, 01 marzo 2026

di Anna Falco

Una canzone che ha destabilizzato ogni aspettativa e dato vita a tormentoni, fin dalla prima apparizione televisiva.
Un cantante, che con il suo coraggio e la sua umiltà, ha creato un testo semplice e pieno di sentimenti. Un testo che fa ritornare in auge quei valori che, ahimè, si stanno cancellando:
il sì di un Amore vero, di un amore che supera le avversità, ricomponendosi, dopo ogni rottura

Oggi sembra tutto facile, all’acqua di rose, tutto usa e getta”, persino l’amore e la distruzione di una famiglia.Tanto è tutto un gioco. I messaggi che stanno passando ultimamente, parlano di tutt’altro che amore, ma di sesso fluido, di ambiguità, trasformata in realtá moderna. La nuova modernitá.
Una canzone che difende l’amore, la famiglia, la carriera. Oggi le persone con sentimenti con empatia vengono classificate “folli”, anormali, per via di questa nuova moda dell’amore a chiamata, tiepido, egoista, narcisista, che si perde nell’istante di prendere una decisione, nelle prime difficoltà, con l’egoismo individualista che spesso sostituisce il rapporto tra pari con rapporti asimmetrici in cui ci si stupisce della continuità relazionale.

La canzone di Sal Da Vinci, sembra quasi un ritorno alle origini.
Basta con la superficialità,con gli amori impossibili, con l’illusione di una realtà distorta e malata dove sembra trionfare l’ipocrisia.

L’amore è una cosa seria!
L’amore non é solo l’incontro di due corpi, non é mera sessualità. L’amore è onestá, sincerità, l’amore è il sentimento che fa muovere le montagne, è passione, é tenerezza, é rispetto, é la colla senza la quale l’umanitá si sgretola. L’amore é quella forza che crea l’istinto di sopravvivenza. L’amore fa affrontare le difficoltà della vita ed essere all’ altezza di una famiglia in cui crescono bambini che trovano nel contesto familiare la voglia di vivere, nella gioia e nella serenità. Qieste sono le cose fondamentali, che purtroppo, i nuovi modelli stanno facendo ignorare ai giovani d’oggi, e che serve per affrontare le sfide della vita.

No, questa non é soltanto una canzone, ma é la speranza che torni di nuovo a trionfare il bello, la luce, é l’inizio della riconquista di una cultura che sta rischiando di andare alla deriva con canzoni maledette, che parlano di razzismo, di deviazioni mentali e quant’altro. É l’apoteosi dei sentimenti autentici che unisce tutti i popoli. Bravo Sal Da Vinci

Sergio Angrisano

Direttore Editoriale - giornalista televisivo e scrittore