Politica

Sant’Anastasia, Mariano Caserta scende in campo: “Mi candido a sindaco per ricostruire la nostra comunità”

Il consigliere di opposizione lancia la sfida elettorale per le prossime comunali con il progetto “Sant’Anastasia loading”: “Porte aperte a chi vuole cambiare, basta personalismi”

Antonio Russo
Sant’Anastasia (NA), 26 aprile 2026– Si accende ufficialmente la sfida elettorale a Sant’Anastasia. Con un messaggio chiaro e un forte richiamo all’impegno civile, il consigliere comunale d’opposizione Mariano Caserta ha annunciato la propria candidatura alla carica di sindaco per guidare la città nei prossimi cinque anni. Una decisione nata dal basso, proposta e sostenuta dal gruppo di giovani e cittadini che in questi anni ha dato vita al laboratorio politico “Sant’Anastasia loading”.

Un percorso nato nella tempesta
Nelle parole del neo-candidato c’è il ricordo lucido di come è iniziato questo percorso, in un momento storico drammatico per l’intero Paese. “Quando tutto è iniziato c’era la pandemia”, ricorda Caserta, sottolineando come la paura sia stata vinta dalla voglia di resistere e reagire. Un quinquennio vissuto dai banchi della minoranza con l’obiettivo di esercitare un controllo serrato e una “vera opposizione sugli atti e le delibere”, denunciando comportamenti ritenuti spesso volgari e inadeguati da parte di chi ha guidato l’ente comunale.

Contestualmente al lavoro in aula, Caserta ha coltivato insieme a un gruppo di giovani e “persone perbene” il progetto Sant’Anastasia loading. Non un semplice cartello elettorale, ma un vero e proprio spazio di democrazia partecipata e confronto sui temi caldi del territorio. “Un luogo dove nessuno si deve sentire al di sopra degli altri”, spiega il candidato, che ora lancia un appello alle forze vive della città, a chi non va a votare da anni e a chi è deluso dall’attuale gestione amministrativa.

Un programma per curare la città
La visione proposta da Mariano Caserta per il futuro di Sant’Anastasia poggia su tre pilastri fondamentali: regole condivise, trasparenza amministrativa e totale assenza di favoritismi. Il primo e più importante punto programmatico è proprio la ricostruzione del tessuto sociale e comunitario, che secondo il candidato è stato “distrutto dal potere locale almeno dal 2010”.

Un manifesto senza simboli: “Conta la comunità”
La corsa alla carica di primo cittadino è stata inaugurata con un breve video e con l’affissione di un manifesto volutamente privo di simboli di partito o di lista. Una scelta ponderata per non mostrare “arroganza politica”, ma per mettere al centro esclusivamente le parole, l’ascolto e il rispetto verso i cittadini intesi come veri protagonisti del cambiamento.
“Sant’Anastasia deve essere di tutti – conclude il candidato sindaco – e soprattutto di tutti coloro che non usano la politica per un tornaconto personale, ma per dare ai nostri figli un luogo di nascita e di vita molto più vivibile”.

Sergio Angrisano

Direttore Editoriale - giornalista televisivo e scrittore