“Vivere nel Vulcano” entra nelle celebrazioni ufficiali per i 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone. Il via giovedì 30 aprile ore 10 a Pozzuoli.
COMUNICATO STAMPA

In occasione delle celebrazioni per i 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone, l’Ambasciata del Giappone in Italia ha inserito la quinta edizione di “Vivere nel Vulcano. Campania e Giappone tra Scienza e Arti” tra le iniziative ufficiali del programma celebrativo, riconoscendone il valore culturale, educativo e il ruolo di ponte tra i due Paesi. La rassegna, in programma dal 30 aprile al 30 giugno, mette in dialogo vulcanologia, arte e formazione scolastica tra Campania e Giappone, trasformando i Campi Flegrei in un laboratorio culturale diffuso. L’iniziativa si apre giovedì 30 aprile alle ore 10 presso il sito archeologico della necropoli paleocristiana di San Vito (Villa Elvira, via San Vito,9 ) a Pozzuoli con due mostre inaugurali: la mostra fotografica “Solfatara. Dove la terra respira” di Maurizio Silva e l’estemporanea d’arte su ventagli “Anime, fuoco e sensu”, realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Majorana di Monteruciello diretto da Elena Manto. L’avvio del progetto segna la nascita di uno spazio espositivo dinamico in cui arte, ricerca e territorio si incontrano. Ideata da Anna Russolillo e curata con Clotilde Rea, Natalino Cava, Anna Abbate, Doriana Vriale e Sandro de Vita, la manifestazione è promossa da Lunaria A2 di Federica Russolillo, e si svolge con il patrocinio dell’INGV, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, dei Comuni flegrei di Pozzuoli, Quarto e Bacoli, della Città Metropolitana di Napoli, dell’AIVulc, dello Studio 5 Progetto Creativo, di Kyme e dell’Accademia dei Campi Flegrei. Il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare due territori straordinari, la Campania e il Giappone, in cui il vulcano è un elemento simbolico e identitario profondamente radicato nella vita quotidiana e presente da millenni nelle espressioni artistiche letterarie. Il 30 aprile si apre ufficialmente la quinta edizione di “Vivere nel Vulcano”
