San Giorgio a Cremano, ritiro ingombranti al collasso: per una panca 61 giorni di attesa. “Troppi rifiuti, passiamo solo due volte a settimana”
Prenotazioni fissate direttamente a luglio 2026. Cresce il malcontento tra i cittadini: tempi incompatibili con le esigenze delle famiglie e rischio aumento degli abbandoni in strada.
1 Giugno 2026
Massimo Pacilio
San Giorgio a Cremano – Una semplice panca di legno da smaltire e una data di ritiro fissata al 20 luglio 2026. Tradotto: 61 giorni di attesa. È quanto si è sentito rispondere un cittadino sangiorgese che, contattando il numero verde dedicato al servizio di raccolta degli ingombranti, ha chiesto il ritiro di un oggetto di modeste dimensioni.
Secondo quanto riferito dagli utenti che nelle ultime settimane hanno prenotato il servizio, i tempi di attesa sarebbero ormai arrivati a sfiorare i due mesi. Una situazione che sta alimentando malumori e preoccupazioni in una città dove la gestione dei rifiuti rappresenta da sempre uno dei temi più sensibili per residenti e amministrazione.
Alla richiesta di spiegazioni, l’operatore avrebbe riferito che l’accumulo dipende dall’elevato numero di prenotazioni e dal fatto che il ritiro viene effettuato soltanto in due giornate settimanali. Un meccanismo che, a fronte di una domanda crescente, sta producendo inevitabili rallentamenti.
“Mi hanno detto che ci sono moltissime richieste e che gli operatori effettuano il servizio solo due volte a settimana”, racconta il cittadino. “Capisco le difficoltà organizzative, ma aspettare oltre sessanta giorni per smaltire una panca è oggettivamente troppo”.
Mobili, materassi, reti da letto, elettrodomestici e altri oggetti ingombranti devono spesso rimanere per settimane in appartamenti, garage, balconi o cortili condominiali, occupando spazi e creando disagi soprattutto nei nuclei familiari con abitazioni di dimensioni ridotte.
“Non tutti hanno una cantina o un deposito dove conservare questi materiali per due mesi”, prosegue il residente. “Alla fine il cittadino si trova davanti a un bivio: tenere l’ingombro in casa per settimane oppure rischiare comportamenti sbagliati che possono portare anche a sanzioni”.
Ed è proprio questo il punto che preoccupa maggiormente. Quando i tempi di attesa diventano eccessivi, aumenta inevitabilmente il rischio di abbandono incontrollato dei rifiuti. Una dinamica già osservata in molte realtà urbane, dove l’efficienza del servizio rappresenta uno degli strumenti principali per contrastare il degrado e mantenere il decoro cittadino.
A San Giorgio a Cremano il ritiro degli ingombranti avviene attraverso prenotazione telefonica al numero verde dedicato. Negli ultimi anni il Comune e la società incaricata della gestione ambientale hanno attivato anche iniziative straordinarie come le isole ecologiche itineranti e giornate dedicate alla raccolta di specifiche categorie di rifiuti, nel tentativo di incrementare le possibilità di conferimento offerte ai cittadini.
Tuttavia, i numeri attuali sembrano indicare che tali misure non siano sufficienti ad assorbire l’intera domanda proveniente dal territorio.
Tra le proposte avanzate dai residenti figurano l’aumento delle giornate di raccolta, il potenziamento dei mezzi a disposizione, l’introduzione di corsie preferenziali per piccoli ingombri e una revisione del sistema di prenotazione che consenta di ridurre le liste d’attesa.
“Non è una protesta contro gli operatori”, precisa il cittadino. “È una richiesta di buon senso. Smaltire una panca, un comodino o una sedia non dovrebbe richiedere due mesi di attesa”.
Finché le prenotazioni continueranno a slittare di settimane, la battaglia contro gli abbandoni abusivi e per il mantenimento del decoro urbano rischierà di diventare sempre più difficile.
