Reparto di Terapia del Dolore di Giugliano – La testimonianza di un paziente racconta un’eccellenza della sanità campana
Il dolore incontra competenza, innovazione e umanità: il racconto di Salvatore Onorato sul lavoro del dottor Pietro Vassetti e della sua équipe
24 Luglio 2026
Esmeralda Mameli
C’è una sanità che troppo spesso non conquista le prime pagine dei giornali. Una sanità fatta di silenzi, di gesti quotidiani, di medici e infermieri che ogni giorno combattono contro la sofferenza senza cercare visibilità, ma mettendo al centro esclusivamente il bene del paziente. È una sanità che esiste, che funziona e che rappresenta un motivo di orgoglio per la Campania. A raccontarla è la testimonianza diretta di Salvatore Onorato, paziente del Reparto di Terapia del Dolore dell’Ospedale San Giuliano di Giugliano, che ha voluto condividere pubblicamente la propria esperienza per ringraziare un’équipe che rappresenta un modello di eccellenza professionale e umana. Le sue parole non sono soltanto un gesto di riconoscenza personale, ma il racconto di una realtà sanitaria che merita di essere conosciuta e valorizzata.
Il Reparto di Terapia del Dolore di Giugliano, inserito nella Rete regionale della Terapia del Dolore della Campania, è riconosciuto come Centro Hub di riferimento per un vasto bacino di utenza che comprende i territori dell’ASL Napoli 2 Nord e altre province campane. La struttura rappresenta uno dei punti di riferimento regionali per la diagnosi e il trattamento del dolore cronico benigno e oncologico, affrontando quotidianamente patologie che compromettono profondamente la qualità della vita dei pazienti. Qui vengono eseguite procedure interventistiche mini-invasive, infiltrazioni eco-guidate, tecniche di radiofrequenza, impianti di neurostimolazione midollare, neuromodulazione avanzata e numerosi altri trattamenti destinati ai pazienti che non trovano beneficio nelle terapie tradizionali. L’attività clinica è accompagnata da un costante impegno nella ricerca scientifica, nell’aggiornamento professionale e nell’adozione di tecnologie innovative che hanno reso il reparto uno dei più qualificati nel panorama nazionale.
Alla guida di questa realtà vi è il dottor Pietro Vassetti, medico riconosciuto nel settore della terapia del dolore, il cui nome è oggi associato a numerose esperienze cliniche e a progetti innovativi sviluppati negli ultimi anni. Ciò che emerge con maggiore forza dalla testimonianza di Salvatore Onorato non riguarda soltanto le competenze professionali del direttore del reparto, ma il rapporto umano che il dottor Vassetti riesce a instaurare con ciascun paziente.
È un medico che entra nella psicologia del paziente e mette la persona al centro di tutto,
racconta Onorato. Parole che descrivono un approccio che travalica la semplice prestazione sanitaria. Secondo il paziente, ogni giornata del direttore comincia con un giro tra i letti dei ricoverati ancora prima dell’inizio ufficiale delle attività e termina soltanto dopo essere tornato nuovamente da ciascuno di loro per un saluto, una parola di conforto o una rassicurazione. Un gesto che può sembrare semplice ma che, per chi vive la sofferenza quotidiana, assume un valore enorme.
Nella sua testimonianza, Salvatore Onorato sottolinea anche un altro aspetto che lo ha profondamente colpito: la disponibilità del dottor Pietro Vassetti. Racconta di un professionista sempre reperibile, capace di rispondere con tempestività alle richieste dei propri pazienti, tanto da mettere a loro disposizione anche il proprio numero di telefono personale per garantire continuità assistenziale e supporto nei momenti di maggiore difficoltà. Un atteggiamento che, nella percezione del paziente, rappresenta la naturale espressione di una dedizione autentica verso una professione vissuta come missione prima ancora che come lavoro.
Il Reparto di Terapia del Dolore di Giugliano, come evidenzia la testimonianza di Onorato, risiede nell’intera équipe multidisciplinare. Direttore sanitario, medici, infermieri, coordinatori e OS condividono lo stesso approccio assistenziale, fondato sulla collaborazione, sull’ascolto e sulla centralità della persona. Ogni componente del reparto contribuisce a creare un ambiente nel quale il paziente non si sente mai un numero di cartella clinica, ma una persona accolta, ascoltata e accompagnata lungo tutto il percorso terapeutico.
Non sono semplicemente operatori sanitari, afferma il paziente. Si prendono cura degli ammalati come se fossero persone della propria famiglia.
Una frase che sintetizza il sentimento maturato durante il ricovero e che restituisce l’immagine di un reparto nel quale la professionalità si intreccia continuamente con l’empatia. Dall’accoglienza iniziale alla gestione delle terapie, fino ai momenti successivi agli interventi, ogni gesto viene vissuto come parte integrante del processo di cura.
Durante il periodo trascorso nel reparto, Salvatore riferisce di aver conosciuto persone provenienti dalla Sicilia, dalla Sardegna, dalla Calabria e da numerose altre regioni italiane. Molti di loro, racconta, erano arrivati a Giugliano dopo avere affrontato lunghi percorsi terapeutici presso importanti ospedali italiani senza riuscire a trovare una soluzione adeguata al proprio dolore. È una testimonianza personale che riflette la crescente reputazione acquisita dal Centro Hub campano, oggi considerato un punto di riferimento per numerosi pazienti affetti da dolore cronico complesso.
In un periodo storico nel quale il Servizio sanitario nazionale affronta quotidianamente difficoltà organizzative, carenza di personale e un numero crescente di aggressioni nei confronti degli operatori sanitari, raccontare esperienze positive assume un significato particolare. Troppo spesso l’attenzione dell’opinione pubblica si concentra esclusivamente sulle criticità, trascurando quelle realtà che, pur tra mille difficoltà, continuano a garantire livelli elevati di assistenza grazie all’impegno di professionisti che lavorano con competenza e spirito di servizio.
La testimonianza di Salvatore Onorato invita anche a riflettere su un altro luogo comune ancora molto diffuso: quello secondo cui le migliori strutture sanitarie si troverebbero esclusivamente nel Nord Italia o all’estero. La sua esperienza personale racconta invece, una realtà diversa, fatta di competenze altamente specialistiche presenti anche nel Mezzogiorno. Il Reparto di Terapia del Dolore di Giugliano rappresenta, secondo il paziente, la dimostrazione concreta che la sanità campana è capace di esprimere professionalità di altissimo livello, tecnologie all’avanguardia e un modello assistenziale centrato sulla persona.
Nel racconto di Onorato emerge una convinzione che accompagna l’intera esperienza vissuta: in questo reparto non si curano soltanto le patologie, ma si prende realmente in carico il paziente nella sua globalità. Il dolore cronico non viene considerato soltanto un sintomo da trattare, ma una condizione che coinvolge la sfera fisica, psicologica e relazionale della persona. È proprio questa visione integrata della cura che, secondo la testimonianza, rende il reparto un’autentica eccellenza.
Le parole di Salvatore, assumono così il valore di un riconoscimento pubblico nei confronti del dottor Pietro Vassetti e di tutta la sua équipe, diventando anche un messaggio rivolto alle istituzioni e ai cittadini. Le eccellenze esistono, anche nella sanità pubblica del Sud e meritano di essere sostenute, valorizzate e raccontate. Perché ogni storia di buona sanità rappresenti non soltanto il successo di una struttura ospedaliera, ma anche la dimostrazione concreta che professionalità, ricerca, innovazione e umanità possono convivere nello stesso luogo, offrendo ai pazienti non soltanto cure efficaci, ma anche ascolto, dignità e speranza. Il Reparto di Terapia del Dolore di Giugliano, attraverso il lavoro quotidiano del dottor Pietro Vassetti e di tutti i professionisti che vi operano, continua a rappresentare un esempio di questo modo di intendere la medicina: una medicina nella quale la competenza scientifica cammina sempre accanto all’umanità.

