Cronaca estera

Attacco ai porti di Odessa – Notte di esplosioni

Nuova offensiva russa contro il sistema portuale ucraino sul Mar Nero. Esplosioni e incendi segnalati a Odessa e Chornomorsk. Resta alta la tensione sulla sicurezza delle rotte commerciali e delle esportazioni ucraine.

22 Agosto 2026

Sergio Angrisano 

Una nuova notte di guerra ha investito l’oblast di Odessa. Nelle prime ore del 22 agosto, l’allarme aereo è scattato intorno alle 3:26 e pochi minuti dopo, una lunga sequenza di esplosioni è stata segnalata a Odessa, Chornomorsk e in altre aree della regione. Le Forze aeree ucraine hanno riferito del movimento dal Mar Nero di gruppi di droni, compresi velivoli senza pilota a propulsione reattiva, oltre a un drone identificato come “Banderol”. Successivamente sono state segnalate anche traiettorie missilistiche verso Odessa, Chornomorsk e Zatoka.

La Russia ha condotto un attacco combinato contro l’oblast di Odessa, utilizzando droni e missili provenienti dall’area del Mar Nero. Le prime ricostruzioni indicavano come obiettivi anche le infrastrutture portuali, ma nelle ore immediatamente successive le autorità ucraine hanno fornito un quadro più articolato degli effetti dell’offensiva.

Nel distretto di Izmail, secondo l’amministrazione militare locale, l’attacco ha interessato anche infrastrutture portuali, ma l’azione della difesa aerea avrebbe consentito di evitare distruzioni.

Le conseguenze, non si sono limitate ai porti. A Rozdilna, nell’oblast di Odessa, è stato danneggiato lo scalo ferroviario: secondo le informazioni diffuse dalle autorità ferroviarie ucraine, i collegamenti non sono stati interrotti e i lavori per eliminare le conseguenze dell’attacco sono iniziati rapidamente. Gli aggiornamenti successivi hanno inoltre, segnalato danni a un edificio residenziale e a un’impresa, con una persona ferita.

Odessa e Chornomorsk rappresentano nodi essenziali della rete commerciale ucraina sul Mar Nero. Colpire queste infrastrutture significa mettere sotto pressione una componente fondamentale dell’economia di Kiev e delle esportazioni agricole. La frequenza degli attacchi dimostra quanto il fronte marittimo sia diventato strategico nella guerra, non soltanto per la dimensione militare, ma anche per quella economica e commerciale.

Il nuovo attacco arriva dopo settimane di crescente pressione sui porti della regione. Il 9 agosto un attacco russo aveva già provocato danni al porto di Odessa, mentre nei mesi precedenti Chornomorsk era stata più volte interessata da incursioni contro infrastrutture portuali ed energetiche.

Mentre le autorità completano la valutazione dei danni, il porto di Odessa è bersaglio di una guerra che, attraverso il mare, continua a proiettare le proprie conseguenze ben oltre i confini dell’Ucraina.



Sergio Angrisano

Direttore Editoriale - giornalista televisivo e scrittore