Nonni cancellati: il dolore trattato come una colpa
23 Agosto 2026
A dare questa notizia e’ l’avvocato Angelo Pisani. Turbato piu’ del solito per l’accaduto. Nonni chiedono al Giudice di poter interagire con i nipoti, ma vengono zittiti da un’ordinanza del Tribunale. C’è un diritto che viene prima di ogni conflitto familiare: il diritto dei bambini a non perdere i propri genitori ed i nonni. Da qui parte una vicenda riservata, ma tanto emblematica, quanto inverosimile.
Una nonna, dopo mesi di silenzio imposto e di rapporti interrotti con i nipoti che aveva cresciuto e accudito anche nei momenti più difficili, anche in ospedale, ha fatto l’unica cosa prevista dalla legge: si è rivolta al Giudice per chiedere che fosse tutelato il legame affettivo.
Non ha inseguito nessuno, non ha minacciato nessuno. Ha solo chiesto giustizia. La risposta? Un ricorso d’urgenza per zittirla. Non per proteggere i bambini, ma per impedirle di dire che soffre.
Aggiunge uno sconcertato Pisani :
Il dolore non è un illecito. L’affetto non è un illecito. Chiedere che un bambino non perda i nonni è un diritto.
Questa e’ la denuncia che rende nota la vicenda.
È il paradosso di troppi casi simili: una richiesta di ascolto, di aiuto, trasformata in una assurda aggressione. Il dolore di chi viene escluso trattato come una colpa da sanzionare.
La legge invece è chiara: i minori vanno tutelati garantendo, quando possibile, i legami familiari significativi, anche con i nonni. Per tutelare i bambini non vengono diffusi nomi e dettagli.
V.R.
