“NAPOLI NON DIMENTICA SARAY” – IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE DEL CORSO UMBERTO INVITA LE ISTITUZIONI E LA CITTADINANZA A PARTECIPARE AL RICORDO DELLA GIOVANE STUDENTESSA ERASMUS
COMUNICATO STAMPA
Sabato 19 settembre, alle ore 12.30, in corso Umberto I, 87, un omaggio floreale per ricordare Saray Arias Fernandez e rinnovare l’appello alla sicurezza stradale e alla tutela della vita.
Napoli, 18 settembre 2026 – A un anno dalla tragica scomparsa di Saray Arias Fernandez, la giovane studentessa spagnola di appena 20 anni, il Centro Commerciale Naturale del Corso Umberto, con il Presidente Franco Veglianti, promuove un momento di memoria, raccoglimento e partecipazione per ricordare una vita spezzata troppo presto e rinnovare l’impegno affinché le strade della città siano sempre più sicure.
L’appuntamento è per sabato 19 settembre 2026, alle ore 12.30, nei pressi di corso Umberto I, n. 87, luogo della tragedia, dove sarà deposto un omaggio floreale in memoria della giovane, arrivata a Napoli per partecipare al progetto Erasmus presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Saray aveva lasciato la sua città, Ponferrada, per vivere un’esperienza di studio, conoscenza e crescita personale. Era arrivata a Napoli da appena sei giorni quando, nella notte tra il 18 e il 19 settembre 2025, fu investita mentre attraversava corso Umberto insieme ad alcune amiche. Trasportata all’Ospedale del Mare, morì poco dopo il ricovero.
Una tragedia che ha profondamente colpito la comunità universitaria, i commercianti della zona e l’intera città, lasciando un dolore incancellabile nella famiglia della giovane.
A distanza di un anno, il ricordo di Saray torna a farsi voce collettiva attraverso l’iniziativa “Napoli non dimentica Saray”, alla quale prenderanno parte una delegazione di Europa Verde, guidata dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, Rosario Pugliese, membro dell’Esecutivo regionale di Europa Verde e il Centro Commerciale Naturale del Corso Umberto.
L’iniziativa vuole essere non soltanto un gesto di affetto e vicinanza alla famiglia di Saray, ma anche un’occasione per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di rafforzare la sicurezza stradale, attraverso una maggiore prevenzione, controlli adeguati e interventi concreti nelle aree maggiormente esposte al rischio.
Il Centro Commerciale Naturale del Corso Umberto rivolge pertanto un invito alla partecipazione alle istituzioni cittadine, alle autorità competenti, alle associazioni, agli operatori commerciali, agli studenti universitari e a tutta la cittadinanza, affinché questo momento di commemorazione possa diventare un segno condiviso di responsabilità e attenzione verso la vita umana.
Ricordare Saray significa ricordare una giovane donna che era arrivata nella nostra città con entusiasmo, sogni e progetti per il futuro. La sua tragica scomparsa ha lasciato una ferita profonda, non soltanto nella sua famiglia e nei suoi amici, ma anche nella comunità dei commercianti del Corso Umberto, che si è sentita direttamente coinvolta da quanto accaduto. Come associazione, sentiamo il dovere di mantenere viva la memoria di Saray e di trasformare questo dolore in un richiamo concreto alla responsabilità. La sicurezza delle strade riguarda tutti: chi lavora, chi studia, chi attraversa la città ogni giorno e chi arriva a Napoli da altre parti del mondo per conoscerla e viverla. Per questo desidero rivolgere un appello alle istituzioni, alle autorità, alle associazioni e a tutti i cittadini: partecipiamo insieme a questo momento di ricordo. La presenza di ciascuno sarà un segno di vicinanza alla famiglia di Saray e un messaggio forte affinché la sicurezza stradale diventi sempre più una priorità condivisa. Napoli non dimentica Saray. Il suo ricordo deve continuare a richiamarci al rispetto della vita, alla prevenzione e all’impegno per una città più sicura e attenta ai suoi cittadini e ai suoi ospiti»,
dichiara Franco Veglianti, presidente dell’Associazione dei commercianti Centro Commerciale Naturale del Corso Umberto.
Napoli non dimentica Saray.
