BAMBINI RINCHIUSI COME PRIGIONIERI: SOLO IERI AI GENITORI CONCESSO DI VEDERLI
Lanciano-Napoli, 30 settembre 2026 – Tre bambini di 7, 4 e 3 anni, prelevati il 17 settembre dalla loro abitazione a Lanciano, sono rimasti dieci giorni senza vedere i genitori Pietro Loffredo e Giovanna Orta.
L’Avvocato Angelo Pisani precisa che solo ieri alle 10:00, dopo un lungo silenzio, è stato concesso un breve incontro. Secondo quanto riferito dalla famiglia, i piccoli – Fortuna Pia, Noemi e Giuseppe – hanno pianto di gioia e non volevano più lasciare i genitori.
La difesa denuncia: nessun verbale consegnato, nessuna informazione preventiva, nessuna possibilità di sentire i figli al telefono per giorni. Dieci giorni di angoscia totale.
I minori, si legge nella nota dei legali, sono stati collocati in strutture che sul web si presentano come centri per la riabilitazione di bambini abusati e di donne vittime di violenza. Bambini che, sottolinea la famiglia, non hanno mai subito abusi e sono sempre cresciuti in un contesto sano e amorevole.
Alla base del provvedimento ex art. 403 c.c. adottato dal Comune di Lanciano ci sarebbero motivazioni definite dalla difesa inconsistenti: un pannolino ritenuto pieno, la presenza di cagnolini e un cavo wifi giudicato pericoloso.
I difensori contestano l’assenza di istruttoria e di motivazione adeguata e denunciano un costo per la collettività di circa 15.000 euro al mese per un collocamento ritenuto privo di fondamento.
Un trattamento, affermano, che ha devastato psicologicamente tre innocenti. L’appello è rivolto a tutte le istituzioni, dal Presidente della Repubblica al Tribunale per i Minorenni de L’Aquila e ai Garanti per l’infanzia.
V.R.
