VILE ATTACCO DEL QUOTIDIANO IL MATTINO A CASAPOUND. PARTE LA QUERELA

Francesco Lo Dico l’articolista del quotidiano Il Mattino querelato da Casapound

“Bombe, raid, minacce e violenze contro gli immigrati: è a colpi di spranghe e insulti razzisti che Casapound prova spianarsi la strada verso il Parlamento”. No, non si tratta né di uno slogan del classico “ragazzotto un po’ fumato” da Centro Sociale, né, grazie a Dio, della realtà dei fatti. Quello che sconcerta però, è che falsità del genere appaiono purtroppo sempre più spesso, sulle pagine di quello che fu uno dei quotidiani più prestigiosi del mezzogiorno, il Mattino di Napoli. Quello di Scarfoglio e della romantica Matilde. Ma i tempi cambiano e col tempo, anche i brand e le etichette, pur restando le stesse, cambiano di padrone. Un po’ come funziona per l’olio: tu pensi di consumare extra vergine italiano e invece ti propinano una poltiglia giallognola importata dal nord Africa da una multinazionale cinese. Ma questa è un’altra storia.

Le pagine sono quelle del Mattino di Napoli, la firma del “giornalista professionista” (e amante del “selfie osè”) Francesco Lo Dico, ribattezzato “Mister Capezzolo Duro”; il pezzo un vero e proprio “vomito” sulla categoria e sull’Ordine dei giornalisti prima ancora che sul movimento Casapound, e non solo perché spudoratamente di parte, ma soprattutto e principalmente per il suo contenuto misogino e il lessico violento da peggior bettola dei sobborghi di Soo quello usato dall’articolista, anche se la querela presentata dalla esponente e candidata Emmanuela Florino è scattata sostanzialmente per le innumerevoli falsità contenute nello stesso scritto.

A tal proposito abbiamo rivolto alla diretta interessata, Emmanuela Florino alcune domande:

  • Florino, come ve lo spiegate un attacco così becero e violento da un quotidiano che ebbe un passato così prestigioso? Libera iniziativa di un giornalista “borderline” o c’è una precisa strategia editoriale che vuole “cecchinare” chiunque si schieri contro banche e palazzinari come Caltagirone editore de “Il Mattino”?
  • Non è una libera iniziativa. É una strategia utilizzata da anni che si intensifica durante periodi come le campagne elettorali per screditare un movimento che ha a cuore gli interessi nazionali e l’obbiettivo di salvaguardare e far valere o diritti dei cittadini italiani. É chiaro che se sei un palazzinaro e di fronte ti trovi un movimento con proposte per la casa che elimina i tuoi interessi e quelli delle banche non puoi che cercare di fermarlo.
  • Ritiene quindi che l’articolista abbia scritto sotto dettatura? Insomma, lo ritiene, come si usa classificarli, un normale “pennivendolo”?
  • Lo ritengo un bugiardo. Le inesattezze e cose non vere nell’articolo sono tantissime e riguardano il Movimento in tutta Italia non solo a Napoli. Di certo ha dei forti pregiudizi essendo lo stesso giornalista che una settimana fa abbiamo querelato per aver accusato Giuseppe Savuto di un fatto a cui era estraneo tanto da essere stato assolto. Ieri lo abbiamo querelato nuovamente perché l’informazione dovrebbe essere libera invece é imbrigliata nella rete di pregiudizi e del “politicamente corretto”. Di certo un giornalista dovrebbe parlare della realtà mentre il personaggio in questione fantastica allude e inventa. Questo non è giornalismo.
  • Non è una novità (purtroppo) quella che vede schierata la quasi totalità dei maggiori organi di informazione nazionale (da Rai a Mediaset; da Repubblica al Mattino di Napoli) costantemente a difesa di interessi che, visto lo stato delle cose, quasi mai sono quelli dei cittadini. Nonostante ciò, proliferano soprattutto a Napoli, così come a Genova, in contrapposizione i “Centri Sociali” che, paradossalmente, dovrebbero stare dalla vostra parte o comunque dalla parte di quella classe operaia abbandonata da politica e sindacati. Come se lo spiega?
  • I centri sociali non proliferano ma anzi si agitano perché stanno perdendo terreno. Tutta la politica sociale nei quartieri popolari, quelli periferici, per i lavoratori e gli studenti oggi la fa solo CasaPound. Per questo hanno quella reazione violenta ed isterica che mascherano sotto falsi proclami antifascisti. Proliferano in città come Napoli perché hanno creato una holding con il Sindaco De Magistris. Da loro mi sarei aspettata più attenzione verso i cittadini napoletani in difficoltà possedendo ad oggi oltre 40 strutture pubbliche, ma nei fatti preferiscono difendere delle posizioni anti italiane ma mi lasci dire anche anti napoletane a vantaggio del loro business dell’ accoglienza. É chiaro che non si batteranno mai per la priorità, per la nostra gente ad accedere alle case popolari se hanno interesse affinché arrivino più immigrati possibile per incassare con le loro cooperative e associazioni tutto quello che viene stanziato per questa falsa accoglienza.